Libri: la “Romagna arcana” di Eraldo Baldini

Un nuovo capitolo baldiniano ci aspetta in libreria. Il saggista, etnografo e antropologo culturale Eraldo Baldini (Russi, ’52) ha da poco pubblicato Romagna arcana. I folletti, la Vecchia, la Borda, i draghi e altri esseri fantastici ed entità misteriose, ultimo tassello del suo decennale lavoro sull’approfondimento del rapporto millenario tra i romagnoli e la loro terra.

Nel suo ultimo saggio – ancora una volta edito dal Ponte Vecchio – lo studioso accompagna il lettore alla scoperta di un corposo sostrato di credenze, leggende e racconti popolari, in cui i protagonisti sono folletti, lupi mannari, basilischi, draghi, gnomi, animali fantastici, vecchie fattucchiere e altre presenze inquietanti e affascinanti al tempo stesso.

Grazie alla consueta capacità narrativa e all’immancabile amore per la ricerca, Baldini evidenzia ancora una volta come il minimo comune denominatore delle tante leggende che si tramandano nei secoli coincide con la necessità dell’uomo di “materializzare” le proprie paure, dando loro una forma precisa e concreta per esorcizzarle e opporvi resistenza. Ecco da dove emergono le creature delle notte e dei boschi, dal bisogno di dare un nome ai tanti eventi inspiegabili, ai fatti misteriosi, ai fenomeni naturali e all’incertezza che caratterizza da sempre la nostra esistenza.

Partendo ancora una volta dalle diverse pubblicazioni sull’argomento, dai documenti d’archivio, dalle cronache d’epoca, dalle fonti storiche, documentarie e folcloriche, lo studioso ricostruisce il pantheon fantastico romagnolo, popolato da esseri scaturiti dalla fantasia umana: entità sorte quando ancora il confine tra naturale e sovrannaturale non era distinto, bensì sfumato e labile, e animato dall’incessante sovrapposizione tra gli elementi delle due dimensioni, in cui la nozione di “impossibile” non era ancora presente.

Tra le pagine del saggio si incontrano tantissime creature misteriose: il Mazapégul, folletto dispettoso che insidia le abitazioni, la Borda, sorta di strega connessa alla nebbia e alle zone paludose, la Dama Bianca che reca sventure, il Cane Nero, gigantesco e spettrale, il terrificante Gatto Mammone che popola tante fiabe, Martino Indovino, volgarizzazione del cavaliere della carità San Martino, il leggendario Ebreo Errante, il biscione di San Pancrazio, nel comune di Russi, la Befana, le ossa di drago conservate un tempo nella parrocchia di San Martino Monte l’Abate, nel riminese, e moltissime altre.

A completare il fantastico corteo, l’accurato saggio del ricercatore Andrea Casadio, che racconta la vicenda dello spirito infestante che popolò la sede dei monaci nella Ravenna del Settecento, ove ora sorte la Biblioteca Classense.

Di racconto in racconto, di luogo in luogo, di leggenda in leggenda, Baldini accompagna il lettore in un viaggio suggestivo, alla scoperta dell’immaginario narrativo e popolare della Romagna, che affonda le sue radici nella notte dei tempi e che tuttora reca con sé un bagaglio infinito di storie, curiosità e fascinazioni.

Eraldo Baldini, “Romagna arcana. I folletti, la Vecchia, la Borda, i draghi e altri esseri fantastici ed entità misteriose”, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», Cesena, 2021, pp. 179, euro 15

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