Diceva Lucio Dalla: «La cosa che mi piace di più non è mai quella che sto facendo ma è quella che farò il giorno dopo, anche se non la so fare».

Dalla era un antropologo che viveva in mezzo alla gente, la osservava, la immagazzinava e poi la raccontava nelle sue canzoni. Lo ha fatto sempre in maniera spontanea, al contempo da giullare e da poeta: a Lucio, infatti, piaceva stare tra le persone comuni, vivendo intensamente i luoghi dove esse cuciono i fili delle proprie vite, quegli spartiti unici e irripetibili che lui sapeva mettere in musica, emozionando e divertendo.

A lui è dedicato “Lucio Dalla. La vita, le canzoni, le passioni”, a firma di Salvatore Coccoluto. Il libro ci porta in esplorazione dentro il mondo sfaccettato del cantautore bolognese, fatto di attaccamento alle terre della sua infanzia e della sua maturità, di profonda sensibilità umana, mai venuta meno nonostante il successo, e instancabile sperimentazione artistica tra palchi, teatri e mari del Sud. Un ritratto inedito e intimo di un musicista, ricordato con affetto, che ha segnato la storia della canzone italiana.

Coccoluto (Terracina, 1978) è scrittore, saggista e critico musicale. Collabora con il magazine “La freccia”, il settimanale “Note” e Radio Web Italia. Per anni ha scritto per il FattoQuotidiano.it, Oggi.it e LeiWeb.

È autore di numerosi libri, fra i quali ricordiamo “Franco Califano. Non escludo il ritorno”; “Mia Martini. Almeno tu nell’universo”; “Pino Daniele. Una storia di blues, libertà e sentimento”; “Gianna Nannini. Amore e musica al potere”; “Ezio Bosso. La musica si fa insieme”; “Gioco partita incontro. Le imprese dei campioni del tennis italiano, da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta”.

Argomenti:

coccoluto

dalla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *