Si può parlare ai più giovani di politica, responsabilità civile, valore dell’interesse collettivo?

Se lo sono chiesti l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia e la studiosa e politica Lia Quartapelle (classe 1982), ricercatrice all’Istituto di studi di politica internazionale, dove si è occupata di Africa e politica estera italiana.

“La politica raccontata ai ragazzi. Perché può essere bella, perché puoi farla anche tu!” (DeAgostini, Milano, 2020, pp. 192, euro 12,90) è il titolo del libro scritto a quattro mani dai due autori per lettori a partire dagli undici anni – ai quali si rivolge grazie a un “tu” capace di accorciare le distanze e creare un ponte di intimità e fiducia –; un volume finalizzato a scoprire il valore più autentico dell’impegno civile di ciascun cittadino e quello delle piccole azioni che possono davvero fare la differenza.

Il libro, che si serve di tabelle esemplificative ed è costruito con linguaggio agevole ma al tempo stesso precisissimo, sarà presentato oggi a Faenza (ore 11 nel complesso ex Salesiani in via San Giovanni Bosco, 1) in occasione della seconda edizione di “Il Post talk”, l’appuntamento organizzato dal giornale online Il Post che, dopo il successo dello scorso anno, torna con una giornata dedicata a incontri sui diversi temi di attualità.

Quartapelle, parallelamente al suo impegno nel mondo della ricerca e in quello universitario, da anni lei si impegna nel campo politico, ricoprendo ruoli importanti come quello di deputata per il Pd dal 2013. Da dove nasce il desiderio di fare della politica un modo per migliorare il nostro vivere?

«Fin dalle elementari, ho sempre provato un grande bisogno di giustizia, lo stesso che spesso mi portava a quel “non è giusto!” che è stato per me una sorta di molla iniziale. Poi, attraverso i giornali e l’atmosfera che si viveva durante il crollo della Prima Repubblica, mi sono accorta del mondo che c’era fuori, così più grande di me, e ho avvertito il bisogno di approfondire. Certamente la curiosità e l’innato senso di giustizia sono state le spinte fondanti per il mio fare politica».

Questo libro pone un tema centrale come è quello della politica, nel tentativo di riavvicinarla alle persone proprio in un momento in cui si assiste a un clima di generale diffidenza nei confronti dell’ars pubblica, vista spesso come qualcosa di lontano e poco incline a dar concreta voce alla popolazione. Come vi è venuta l’dea?

«La direttrice editoriale DeA, Annachiara Tassan, sognava da tempo un testo che spiegasse che cos’è la politica ai più giovani e, quando mi ha chiesto con chi desiderassi eventualmente scriverlo, istintivamente ho pensato a un politico che ammiro da sempre, Giuliano Pisapia, che come me subito si è sentito coinvolto dal progetto, anche perché la DeAgostini ha un rapporto stretto con il mondo della scuola, cui noi teniamo tantissimo. È importantissimo potersi rivolgersi ai cittadini di domani affinché possano scoprire un impegno politico e comprendere quanto la politica caratterizzi ogni singolo aspetto della nostra quotidianità. Ecco proprio la finalità degli esempi che abbiamo deciso di inserire all’interno del testo, funzionali a mostrare quanto i giovani vivano la politica da sempre, in maniera inizialmente inconsapevole, da quelli presi dalle nostre personali esperienze, dal nostro accostarsi fin da giovanissimi ai grandi avvenimenti (dall’omicidio Falcone-Borsellino alla collaborazione familiare per le varie faccende domestiche, dalla partecipazione della vita Scout a quella di attivista di quartiere) a quelli derivanti dall’operato delle più famose personalità dell’attivismo, e da alcuni toccanti fatti di cronaca (dalla vicenda della pakistana Malala Yousafzai, di Nelson Mandela, di Rosa Parks e di tanti altri attivisti fino a giungere all’omicidio di George Floyd)».

Nel libro si respira grande speranza nelle nuove generazioni, che lei e Pisapia dimostrate di sapere coinvolgere nella conoscenza di ciò che anima la politica, compresa la capacità di riconoscere e correggere un eventuale errore di valutazione. C’è quindi la speranza come motore primigenio di quest’avventura editoriale?

«Non faremmo politica se non fossimo animati da speranza, un’aspettativa però non illusoria e utopistica, bensì profondamente radicata nella pratica, capace di tradursi in attività concreta e partecipata, mettendo insieme il grande idealismo degli attivisti e la pratica concreta dei vari attori e strumenti della politica».

In passato ha invitato i giovanissimi in Parlamento – organizzando visite dedicate agli alunni, agli oratori, alle squadre sportive, ai gruppi turistici – nella convinzione di quanto sia importante mostrare attraverso l’esperienza diretta quali siano spazi e modalità del fare politico. Quali ritiene possano essere le principali modalità per far comprendere ai ragazzi in cosa consiste davvero la politica?

«In un’epoca social in cui la politica – a differenza del passato quando era certo più discorsiva – talvolta si fa tifoseria, è importante far riflettere i giovanissimi sulla necessità dello scambio, del costruire argomentazioni solide, di definire obiettivi e ascoltare il punto di vista degli altri, nella convinzione che la pluralità sia motore verso il miglioramento».

Museo della Città Libro sul giocodegli scacchi

Sarà presentato oggi alle 16.30 al Museo della Città di Rimini il libro “Alla scoperta del paese degli scacchi” di Francesca Addarii, Elisabetta Ciracò, Ketty Polo (edito da Erickson, gennaio 2020). Il volume propone attività per sviluppare competenze logiche e linguistiche. Il gioco degli scacchi è un gioco affascinante, oggetto di antiche leggende e di millenari testi cinesi, indù ed arabi, nonostante la sua precisa origine non sia ancora del tutto conosciuta. Il senso comune lo ritiene un gioco per pochi: per i più intelligenti, per i più pazienti, per i meno giovani… È davvero così?

L’evento è organizzato dall’associazione La Scacchiera di Onnon e patrocinato dal Comune.

Oltre alle autrici, interverranno la vicesindaca Gloria Lisi e la dottoressa Augusta Barbieri. Accompagnamento musicale a cura della scuola Chorus Institute of Musical Arts di Cesena.

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