Letture: la seconda parte del racconto di Francesca Mazzoni

Porto Corsini, agosto 1985

Lancio il sasso dentro il rettangolo di gesso scarabocchiato sull’asfalto e saltellando lo vado a riprendere. Alterno veloce le gambe, lunedì martedì un due tre quattro, sabato domenica cinque sei sette. Lunedì martedì… sabato domenica due volte sette. Mia cugina D. mi scruta, mi osserva con molta attenzione, preoccupata che la freghi. Ha tre anni meno di me quindi è una pivella e me ne approfitto.

Con sadismo encomiabile non perdo occasione per farla piangere poi, ogni volta che mia zia accorre, sfodero un genuino stupore, spalanco gli occhi, faccio spallucce da innocente, giuro che non so cosa sia successo, giuro che piange senza motivo. La zia la sgrida, frignona che non sei altro, la smetti di lacrimare per niente che poi Ninetta non gioca più assieme a te? Se ne va, mentre D. mi guarda imbufalita, ma ha l’aria tristissima.

Non preoccuparti, piccolina, che ci gioco ancora assieme a te, sei contenta? Ma dove eravamo rimaste? Ah sì, sabato domenica lunedì. Due volte sette. Il racconto completo sul Corriere Romagna in edicola oggi, 28 marzo.

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