L’estate della Brigata del diavolo, ripartire in cucina sognando

Bisogna crederci, e avere anche un po’ il coraggio di «cantarsela e suonarsela da soli». Fausto Fratti fa dichiaratamente tutte e due le cose, e con caparbietà e mood da capobrigata riporta in piazza per un’ estate intera il gruppone dei suoi “cuochi sognatori”, che comprende molti romagnoli e in primis riminesi, «ma che intende andare molto oltre la riminesità», come sottolinea lui stesso. Insomma tornano “Spessore” e “Scorticata”, e non sono soli perché nascono con loro anche “La fiducia nei sogni” e “Come nomadi nei borghi”, a segnare la stagione di uscita dall’incubo della pandemia che ha bloccato cucine e chef, ma anche tutto il mondo intorno.

La fiducia nei sogni

Autodichiaratisi “sognatori” nel manifesto costitutivo della Brigata del diavolo, praticano dunque “La fiducia nei sogni”. E sognare in questo preciso momento significa soprattutto ripartire. «Innanzitutto c’è il piacere di ritrovarsi in un calendario di appuntamenti impegnativo da pensare e organizzare che intende connettere cuochi e produttori in una rete di buon-gusto, bellezza e ospitalità. Ma il motore vero è la voglia di lavorare insieme», spiega l’ideatore e organizzatore Fausto Fratti. “La fiducia è nei sogni” è dunque un mosaico di otto serate che parte domani alle 19 dalla cantina Podere Vecciano a Coriano (info 0541 658388) e arriva a ottobre al Marè Milano. Ad alternarsi saranno cinque appuntamenti “a casa dei cuochi” nei cinque ristoranti stellati di Rimini e San Marino e tre “merende in vigna al tramonto con vignaioli e produttori”.

La prima merenda in cantina unirà i vini biologici del Podere Vecciano con i formaggi della Fossa dell’Abbondanza e i salumi di Officine gastronomiche Spadoni, poi il 23 luglio si va alla cantina Valturio, confine tra Montefeltro e Romagna, coi formaggi di Cau e Spada e i salumi della Bottega Celli. Venerdì 20 agosto alla Tenuta Mara i formaggi de Il Buon Pastore e ancora i salumi Celli. I cuochi che aprono il loro ristorante saranno invece Mariano Guardianelli di Abocar a Rimini il 16 giugno, Giuseppe Gasperoni del Povero Diavolo a Torriana il 4 luglio, Taverna Righi a San Marino il 4 agosto, Il Piastrino di Pennabilli di Riccardo Agostini il 25 agosto per saltare a piè pari nell’autunno in riva al mare il 6 ottobre da Guido a Miramare di Rimini. «È il nostro tributo al risveglio del mondo della ristorazione italiana e romagnola, che va oltre la tavola, perché è capace di regalare momenti di piacere e convivialità, godendo splendidi panorami e paesaggi piacevoli, in luoghi anche naturali di grande cura e atmosfera, al mare come nell’entroterra, in città come in collina», sottolinea Fratti.

Scorticata

In mezzo c’è Spessore, che torna a casa, ma un poco più in là… a San Mauro Pascoli, e ne parliamo a parte nella pagina a fianco. Ma a luglio torna anche la “madre di tutti gli eventi” firmati da Fratti, ovvero Scorticata-La collina dei piaceri e qui si torna proprio all’origine, ovvero a Torriana. Costretta a fermarsi l’anno scorso a causa del Covid, dopo 19 edizioni consecutive, tornerà in piazza e in strada, “…a riveder le stelle…”, fra il 28 e il 30 luglio, ovvero evitando il week end e concentrandosi in mezzo alla settimana. I protagonisti sono ancora una volta produttori, affinatori, vignaioli e ovviamente cuochi “da marciapiede”. Ce ne saranno cinque per serata, si alterneranno Riccardo Agostini, Mariano Guardianelli, Raffaele Liuzzi, Daniele Succi, Giuseppe Gasperoni che gioca in casa e “presidia” tutte e tre le serate, Luigi Sartini, Silver Succi, Giorgio Clementi, Paolo Bissaro, Gianni Bonaccorsi, Gianpaolo Raschi, Remo Camurani, Omar Casali.

Tutti i giorni saranno poi presenti cinque cantine Tenuta Mara, Valturio, Podere Vecciano, Fondo San Giuseppe, Villa Papiano, i formaggi artigianali di Cau e Spada e Buon Pastore e la cassata d’autore di Corrado Assenza. «Tutti rappresentanti della migliore cucina del territorio più qualche eccellente fedele ospite, che darà vita nelle tre serate, ad un ristorante a cielo aperto, con proposte gastronomiche e idee cucinate dal vivo, in grado di appagare il vasto e curioso pubblico che da oltre 20 anni anima la festa – dice Fratti –. Musica itinerante, socialità e atmosfere accattivanti completeranno un’offerta unica».

E i borghi…

Non è finita qua, perché “Scorticata Eventi” getta un altro amo agli amanti dei sapori e della Romagna. Per ora è un’idea in cerca di mentori. «Si parla tanto di rivitalizzare i borghi, ma spesso sono parole –afferma Fausto Fratti con la consueta vis polemica –. Dai borghi vorremmo ripartire con una idea un po’ nomade, zingaresca, di incontrarsi in strada, a scoprire la cucina delle case delle persone del posto, senza cuochi questa volta, per scoprire artigiani, personaggi, cortili, castelli, luoghi spesso dimenticati e bellissimi del nostro entroterra. Lo abbiamo fatto una volta, per ora altre date non ci sono ma chissà…». Il progetto è lì, in cerca anche lui di un paio d’ali da sognatore.

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