L’esperienza come psicologa al centro di incontro di Santarcangelo (e ancor prima di Rimini) dove lavoro con anziani che hanno difficoltà di memoria, mi ha fatto capire quanto queste persone siano un patrimonio vivente di esperienze vissute e provate, di saggezza e trasmissione di valori. Loro ti aiutano a guardare alle vicende con più saggezza perché le vicissitudini li hanno resi esperti e maturi. Ho sperimentato che ognuno ha veramente molto da raccontare. Potrebbero forse non ricordare ogni momento del passato, ma di solito ricordano gli eventi importanti che sono capitati nella loro lunga vita. Ho imparato quanto entrare in una stanza e sorridere e abbracciare chi trovi, possa riscaldare chi riceve quell’abbraccio ma soprattutto chi lo dà. Quando sono con loro “prendo con me la vita di queste persone” rispetto la loro esperienza, i loro vissuti, le emozioni, le scelte di vita. E raccolgo informazioni sulle persone significative che hanno abbracciato la loro esistenza. Le vicissitudini della vita sono tante, molte gioiose altre dolorose e questa che ci è capitata come un macigno inaspettato stravolgendo l’esistenza di tutti ha trasformato la nostra quotidianità.

Queste persone sono le più colpite dalla situazione attuale, il Covid ci ha isolati, ci ha impedito di avere relazioni con gli altri. Così il centro di incontro è stato costretto a chiudere… Ma parlare è importante, incontrarsi è importante. Tutti noi abbiamo bisogno di parlare di vedere altre persone per esprimere le nostre emozioni, i nostri dubbi, le nostre speranze. Incontrarsi e parlare significa esprimere sé stessi, esprimersi al meglio, dire chi sei, che cosa vuoi e che cosa ti sta succedendo. Ecco allora nascere un’idea: telefonare a tutti quelli che non riusciamo ad incontrare, per far sentire che ci siamo, che ci teniamo a loro, che ci interessa come stanno, che vogliamo continuare a coltivare una relazione. Vogliamo ascoltarli, sapere come trascorrono la giornata, incoraggiarli perchè il peggio finirà. Vogliamo condividere i loro momenti di solitudine e gioire con loro per le cose belle che accadono in una giornata. E mi metto in ascolto: “ho raccolto le erbe anche per te” mi dice Gina, “ho voglia di vedervi” mi dicono Gisella e Sandra, e poi Alberta, timida e riservata mi ringrazia della mia telefonata, Ivana, che ha tanta voglia di uscire di casa, “certo che mi ricordo !” dice Giovanna . E poi le videochiamate….

Agostino è sorridente quando mi vede, anche Carlo che mi chiede se sto bene, e poi Anna sempre allegra e Giuseppe con le sue battute spiritose. Alice non mi riconosce ma sorride come ha sempre sorriso alla vita, Paola e Carlo così cordiali e calorosi, Angela un po’ in imbarazzo che ha tanta voglia di andare a camminare, Laura mi saluta “ciao Robi come stai?”. Rita che, ne sono certa, non vede l’ora di tornare al centro per ballare. Giorgia mi invita a casa sua perché ha voglia di vedermi, Elena fa fatica a parlare ma mi saluta con un bel sorriso, Claudia con le sue battute in dialetto ed Elia un po’ timida ma so che al centro si trova bene, Angelo che ha sempre tante cose da raccontarmi della sua vita. Tutti con il sorriso, tutti che mi dicono “ti sei ricordata di me” E io voglio ricordare tutti i sorrisi che incontro. La ricchezza degli anni è un dono , è un tesoro prezioso da accogliere, è saggezza, è la nostra memoria, le nostre radici… la linfa che fa crescere l’albero, e quest’albero siamo noi. Posso testimoniare senza retorica che ricevere da queste persone gesti di gratitudine, di affetto e di fiducia, significa vivere un’esperienza bella, arricchente, gioiosa e di grande empatia.
* psicologa

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