“Les Incas du Perou” alla Sagra Malatestiana di Rimini

La Sagra musicale malatestiana da anni lavora per individuare un inedito punto di incontro tra la musica, il teatro di ricerca e il cinema. Una ricerca originale che prosegue anche quest’anno con il gruppo teatrale Anagoor, Leone d’argento alla Biennale di Venezia, fondato da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000 e configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività.

Dal lavoro è scaturito Les Incas du Pérou dal testo di Jean Philippe Rameau, evento in scena questa sera alle 21 al teatro Galli di Rimini.

Anagoor si confronta con una drammaturgia musicale in cui i temi dell’amore e della guerra si fondono con quelli dello scontro drammatico di culture diverse.

Un po’ di storia

Un “ballet héroique”, quello di Rameau, che fu riconosciuto fin dal debutto a Parigi nel 1735 come un capolavoro, e accolto con entusiasmo anche da Voltaire per la novità della sua concezione. Nato dalla collaborazione con il poeta Louis Fuzélier, Les Indes galantes è un’opera scandita in un prologo e quattro entrées, ciascuna immaginata come episodio autonomo con cui riproporre il tema dell’amore e della guerra ambientato in scenari sempre diversi – Turchia, Perù, Persia e Nord America – e con uno sguardo critico nei confronti delle sopraffazioni perpetrate dagli europei sulle popolazioni del Nuovo Mondo.

«Da questo punto di vista – spiegano gli Anagoor per voce del regista Simone Derai – Les Incas du Pérou è forse l’episodio più emblematico e al tempo stesso più sorprendente per noi oggi. Fuzelier e Rameau condensano in un tempo brevissimo una così grande quantità di questioni inaspettatamente attuali, e sanno vivificare i personaggi e le tensioni che si scatenano tra di loro, e tra loro e la storia, con virate d’umore dell’impianto musicale così rapide e sentite e lampi testuali così sconcertanti, da fare della materia drammatica di questo episodio una vera e propria tragedia storicamente consapevole. Non solo, ma ci lasciano il singolare sapore di un’opera perfetta nella sua problematicità».

A dimostrazione della fortuna dell’opera si contano molte riprese nel corso del Settecento in Francia, spesso staccando gli episodi dalla partitura completa. È quanto accadde nel 1757 al Teatro di Corte di Parma dove andò in scena Les Incas du Pérou, prima rappresentazione italiana di un’opera di Rameau.

Più che legittima la scelta drammaturgica di riproporre isolato l’episodio peruviano al centro della nuova produzione della Sagra che per la parte musicale potrà contare sulle voci della soprano Ekaterina Protsenko, del tenore Nicholas Scott e del baritono Renato Dolcini, del Coro universitario del Collegio Ghislieri di Pavia, della Filarmonica Arturo Toscanini e della direzione di Giulio Prandi.

Ad Anagoor la sfida di dare forma a un’opera video che sarà accompagnata dall’esecuzione dal vivo delle musiche di Rameau. Le riprese confluiranno poi in un film reso possibile grazie alla collaborazione della casa di produzione cinematografica Kublai Film, con cui la Sagra da anni persegue un innovativo percorso premiato finora da importanti riconoscimenti.

Info: 0541 793811
Ingresso unico: 20 euro

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