Un’anziana morta per un’infezione da legionella alla casa di riposo “Zangheri”. Il fatto risale ormai alla fine di marzo, ma ora la segnalazione è giunta in Procura. Per la Residenza di via Andrelini, ormai da un mese uscita dall’incubo del coronavirus non essendoci più nessuno positivo tra ospiti e operatori, un altro problema che il nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Luca Zambianchi e che nei giorni scorsi ha nominato anche Simone Martini nuovo coordinatore medico di struttura, dovrà affrontare al più presto e con decisione. Dalla Procura di Forlì si sono già attivati con l’Ausl Romagna per capire come si siano svolte le cose. La donna, ultraottantenne, aveva altre patologie, ma il referto della morte parla chiaro.

Il fatto

Il decesso della anziana è avvenuto verso la fine di marzo, proprio nei giorni nei quali la struttura ha iniziato a fare i conti con la pandemia Covid-19 che tanto dolore e tanti problemi hanno creato in via Andrelini. La signora è morta per problematiche polmonari in seguito a infezione da legionella. Anche la Procura è stata informata della situazione, così come il Comune, che si è a sua volta mosso.

Il problema

Sono partite le ordinanze per intervenire nello stabile di via Andrelini. Sono state fatte disinfestazioni, però i rilievi hanno evidenziato una presenza del batterio nel 75% della struttura. Nessuna altra persona ha risentito della stessa patologia, ma quello che appare evidente è che, al di là delle disinfestazioni, ci sarebbe bisogno di interventi più importanti, non facili in un edificio storico e datato. Sono stati sistemati dei filtri assoluti, che però non possono rappresentare una soluzione finale. Toccherà al nuovo consiglio di amministrazione affrontare il problema, cercando una strada per dare seguito alle ordinanze del Comune. In questo momento in cui la “Zangheri” si è liberata dell’incubo Coronavirus un’altra tegola che deve essere risolta al più presto per non andare incontro a conseguenze gravi.

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