Legambiente: “No alle estrazioni nella cava nell’oasi di Magliano”

Alla vigilia dell’approvazione del nuovo piano estrattivo del Comune di Forlì, Legambiente Forlì Cesena, quartieri e associazioni lanciano l’allarme per il sito naturale e oasi protetta di Magliano. «Si tratta di un provvedimento che stava per passare nel silenzio più totale – spiega Francesco Occhipinti presidente di Legambiente Forlì Cesena – . Ciò che lascia perplessi è che il Comune prevede di estrarre 2 milioni e mezzo di metri cubi tra ghiaie e sabbie in 6 poli estrattivi presenti nel territorio: quantità che forse andavano bene negli anni ‘60 e non oggi se si considera la crisi edilizia e il fatto che per la realizzazione di grandi infrastrutture stradali si utilizzano materiali di riciclo provenienti dalle demolizioni e solo in quantità minime ghiaia e sabbia». Tra i luoghi destinati all’estrazione anche il sito di interesse comunitario, Sic, “Meandri del fiume Ronco”, una preziosa area protetta di 230 ettari istituita dalla Regione nel 2000, ai sensi della direttiva comunitaria denominata “Habitat”, che si snoda lungo il fiume Ronco Bidente tra i comuni di Forlì e di Forlimpopoli.

«Dispiace perché il Municipio vuole prenderci in giro – sottolinea Enzo Valbonesi di Legambiente -. È una follia scavare dove c’è un sito naturale protetto, per di più uno dei pochi vicino alla città. Si tratta di una scelta scellerata che, per altro, va contro il parere rilasciato dalla stessa Regione. Nel 2013 l’Emilia Romagna ha elencato le attività che possono rientrare nei siti come quello di Magliano e, quindi, non sono previste nuove cave, fatte salve quelle attive già nel piano di quell’anno. Nel nostro caso specifico nell’area protetta questa cava è stata dismessa nel 1999. Non solo, uno studio ha dimostrato come l’impianto sia un ostacolo alla trasmigrazione, soprattutto per la micro-fauna. Il Comune cosa fa? Nel piano prevede di mantenere l’impianto in loco per ulteriori 9 anni nonostante da circa 20 anni si succedono gli annunci di volerlo fare trasferire in un’altra località. La recente discussione sul piano delle attività estrattive del Comune di Forlì e delle cave nell’area di Magliano ripropone il tema del Sic Meandri del Fiume Ronco.

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