Lega, Enzo Ceccarelli incontra i riminesi da candidato sindaco

La Lega lancia la campagna elettorale di Ceccarelli, insieme alla lista civica “Noi amiamo Rimini”. Un balzo in avanti mentre il centro destra sembra arenato nella scelta del candidato sindaco: come civici ci sono Gianni Indino e Giuseppina Morolli, fra le opzione della Lega figura anche Alessandro Ravaglioli, Fratelli d’Italia ha Nicola Marcello e Gioenzo Renzi.

Ceccarelli parte

«Da anni intrattengo scambi di idee con operatori e professionisti di Rimini. Comincerò un percorso più sistematico e analitico, entrando negli esercizi commerciali, nei bar, nei ristoranti, ascoltando la gente, quella che usa i mezzi pubblici, che si deve confrontare con i disservizi, che teme e vive nel degrado e nell’insicurezza. Intendo capire fino in fondo quali siano nel concreto le questioni più urgenti da risolvere. È questo l’unico modo per elaborare le priorità da affrontare nei primi 100 giorni di amministrazione». Tutte parole firmate da Enzo Ceccarelli, ex sindaco di Bellaria, la cui candidatura a sindaco è appoggiata dal segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, oltre che dalle liste civiche “Noi amiamo Rimini” (di Lucio Paesani) e “Con Rimini-Rinascimento-Rete Civica”.

“Vado fra la gente”

Nella visita ai punti nevralgici della città, Ceccarelli sarà accompagnato dalla parlamentare Elena Raffaelli, responsabile provinciale della Lega. «La stella polare nella scelta del candidato sindaco di una città complessa e problematica come Rimini – commenta l’onorevole Raffaelli – è l’esperienza maturata in anni di attività amministrativa e istituzionale. Credo che su questo piano siamo tutti concordi. Enzo vuole da subito tastare il polso dei riminesi. Di qui la decisione di girare in lungo e in largo per entrare nel cuore dei problemi. Partiamo con una passeggiata nella zona sud, a Bellariva nel parco Murri, dove la microcriminalità e la prostituzione imperversano grazie al nulla di fatto dell’amministrazione Gnassi. Abbiamo già elaborato un piano di contrasto al degrado e all’insicurezza, ma è indispensabile incontrare e confrontarsi con le associazioni di volontariato, i comitati e i residenti. Mai più devono esserci riminesi di serie A, quelli che risiedono in zone più sicure, e di serie B, abbandonati al degrado. Conosciamo bene i metodi del Pd e della sinistra: grandi promesse in periodo pre-elettorale dimenticate il giorno dopo. Il nostro modo di amministrare è completamente differente: alle parole seguono sempre i fatti. Non promettiamo l’impossibile, ma quello che può essere portato a termine con certezza. Sostengo la candidatura di Ceccarelli proprio perché, scorrendo la sua storia di amministratore, emerge il suo atteggiamento pragmatico, serio e concreto».

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