Le pagelle di fine stagione in Serie B: brava Faenza, i rimpianti di Rimini

Le pagelle di fine stagione continuano con la serie B che, purtroppo, ha riservato la grande amarezza del forfait imposto dal Covid alla Rbr Rimini. Le considerazioni che abbiamo utilizzato da premessa per il campionato di A2, quindi, valgono a maggior ragione nella serie cadetta. Pure qui nessuna bocciata sul fronte romagnolo, anche se da Imola e Cesena ci si attendeva qualcosina di più in estate a bocce ferme.

RivieraBanca Rimini voto 7 

Si è dovuta fermare sul più bello, proprio quando sembrava avere trovato energia e convinzione nella giusta miscela per dare l’assalto all’A2. Vero che la Bakery sarebbe stata, pure in tempi normali, un avversario durissimo, ma passata Piacenza la strada verso la promozione poteva davvero risultare in discesa per i biancorossi. La società ha gestito a meraviglia la situazione delicata del Covid, dimostrando professionalità e fair play e ancor prima, con gli acquisti in corsa di Fumagalli e Peroni, aveva chiarito le proprie ambizioni. Certo qua e là il rendimento della truppa di Bernardi si è rivelato altalenante, specie per quelle 4 sconfitte (troppe) nella seconda fase, con punti pesanti lasciati a Empoli e Ozzano. Senza simili regali, e ci viene in mente anche Alba nella prima fase, Rimini avrebbe potuto chiudere al 1° posto, conquistandosi un tabellone più morbido. Covid o non Covid.

Rekico Faenza voto 7.5

La migliore delle romagnole per qualità del basket espresso, alle voci intensità, gioco di squadra e durezza difensiva. L’arrivo di coach Serra poteva rappresentare una scommessa e invece l’ex assistente di Forlì ha ripagato alla grande la fiducia della società. Settimana dopo settimana, partendo dal raduno estivo, la squadra manfreda è cresciuta in maniera esponenziale, anche a livello individuale, e senza quel focolaio di Covid verso la fine della prima fase avrebbe, forse, potuto chiudere più in alto. La super rimonta con Rimini al Pala Cattani, i colpi a Omegna e San Miniato e soprattutto il record di 6-2 nella seconda fase rappresentano le perle dell’annata faentina. Contro Bernareggio la serie, probabilmente, è girata con i “regali” in garauno, ma ciò nonostante Pierich e compagni si sono arresi solo all’ultimo.

Tigers Cesena voto 6.5

Nessuno in casa bianconera si sarebbe aspettato una stagione così difficile, almeno per tutto il girone d’andata (e mezzo) del primo gruppo. L’esonero quasi inevitabile di coach Di Lorenzo, il ritorno dietro la scrivania di Gabriele Foschi, il buon lavoro in panchina del romagnolo Tassinari e poi la mezza rivoluzione operata sul mercato per aggiustare le cose, hanno contrassegnato il campionato dei Tigers. Meno colpiti di altri dal Covid, i cesenati hanno peccato (specie Chiappelli) di eccessivo nervosismo collezionando squalifiche pesanti e, quando tutto sembrava filare per il verso giusto, sono mancati all’atteso salto di qualità (una sola vittoria nelle ultime 8 partite). Segno che certi difetti di costruzione estivi erano cronici e a questo dovranno pensare la dirigenza e lo staff tecnico per ripartire verso obiettivi ambiziosi. L’idea è che, a differenza di Rimini e Faenza, bisognerà cambiare tanto.

Andrea Costa Imola voto 6

Partita, dopo l’auto retrocessione, con un budget importante, un coach di nome (Moretti) e tanti imolesi (Preti, Corcelli e Sgorbati) nel roster, Imola si è avvitata piano piano su stessa. Peccato, perché le final eight di Supercoppa, il girone d’andata della prima fase quasi sempre visto dall’alto e la vittoria a Faenza con mezza squadra a disposizione, facevano pensare ad un finale diverso. Prima gli infortuni di elementi del quintetto, poi il Covid a colpire squadra e società, quindi i nuovi problemi economici e i ritardi negli stipendi, finanche all’addio di Fultz e alla lunga serie negativa. Quando Imola, dopo una serie di risultati avversari davvero incredibile, si è ritrovata ai playout, pochi credevano nella sua salvezza. E invece, qui, Moretti e i suoi giocatori hanno compiuto un piccolo miracolo, battendo 3-0 Ozzano fra mille problemi fisici. Ora l’altro miracolo tocca alla dirigenza biancorossa, chiamata a finalizzare un’iscrizione non scontata al prossimo campionato.

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