L’ottava edizione del festival “Le città visibili” di Rimini, curato da Tamara Balducci, si svolge nel complesso degli Agostiniani da oggi al 6 settembre. Cinque spettacoli teatrali e tre concerti: la kermesse si propone di offrire agli spettatori un motivo in più per riflettere sul presente.

L’apertura

La serata di apertura al Teatro degli Atti sarà dedicata a “Quando tutto diventò blu”, la graphic novel cult di Alessandro Baronciani che diventa un concerto a fumetti creato dallo stesso disegnatore insieme a Corrado Nuccini e vedrà sul palco Daniele Rossi al violoncello insieme alle voci di Ilaria Formisano e Her Skin.

Nella serata seguente le assi degli Atti ospiteranno lo spettacolo “L’incidente è chiuso” della compagnia Menoventi: la mattina del 14 aprile 1930 un colpo di pistola risuona in tutto il pianeta: Majakovskij si è ucciso. Perché lo ha fatto? È vittima di un complotto? Di una delusione d’amore? Quale fantasma ha guidato la canna della pistola verso il cuore?

Contemporaneamente, nella sala Pamphili, una lettura dell’anno della pandemia con “Astronave Italia” di Teodoro Bonci Del Bene (con la collaborazione di Carola Cangini e Jacopo Trebbi): lo spettacolo è pensato per un solo spettatore alla volta e si tiene nei giorni 29 e 30 agosto, 3 e 4 settembre (ore 19, 20.15, 21.30 e 22.45). Uno spettacolo senza attori che richiede al pubblico di essere parte attiva, perché nessuno può entrare in teatro. Un’esperienza sensoriale, che comincia da un disegno.

I concerti

Domenica 30 agosto spazio alla musica con il concerto al Teatro degli Atti di Giovanni Truppi, impegnato quest’estate in un viaggio in camper che racconterà sulle pagine della rivista “Linus” e nel compierlo sosterà per alcuni concerti in piano solo.

Le sonorità del festival proseguiranno sempre agli Atti giovedì 3 settembre con Margherita Vicario, reduce dall’edizione straordinaria del Concerto del Primo Maggio 2020.

Le performance torneranno protagoniste al Teatro degli Atti venerdì 4 settembre con “Settimo continente”, per poi spostarsi nella serata seguente al Chiostro degli Agostiniani per un altro sguardo al recente passato del lockdown con “Lapsus urbano” di Enrico Baraldi, Nicola Borghesi, Riccardo Tabilio e la supervisione musicale di Bebo Guidetti.

Gran finale

Gran finale domenica 6 settembre alla Corte degli Agostiniani con “Capitalismo magico” di e con Lodovico Guenzi (frontman dello Stato Sociale) e Nicola Borghesi, una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di magia.

Inizio spettacoli alle 21.30.

Al momento gli appuntamenti sono sold out, ma sono già previste liste d’attesa in caso di defezioni dell’ultimo minuto.

info@lecittavisibili.com

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