Le biciclette made in Cesena circolano in tutto il mondo

Anche in Finlandia usano le bici elettriche romagnole. La Cicli MBM srl di Cesena ha iniziato ad affacciarsi al mercato extra Italia appena tre anni fa e oggi la loro quota export ha già raggiunto il 39,3% del fatturato totale. Fondata nel 1973 come produttore di piccoli motori per veicoli a due ruote, per poi convertirsi al mondo dei pedali, è così che l’azienda capitanata da Maurizio Brunelli, amministratore unico, ha portato le sue biciclette cento per cento romagnole in giro per il mondo. Dopo aver messo in piedi un team dedicato affidandolo a un export manager, la società è partita con il suo catalogo alla conquista dell’Europa, cominciando a inviare i primi camion di bici in Finlandia, poi in Spagna, Inghilterra, Polonia, Grecia, Germania e Belgio. La forza del made in Italy, ancora oggi tra i brand più ricercati sul pianeta per via della qualità, ha spinto la Cicli MBM ad allargare il suo fatturato, fino a portarlo ai 12,3 milioni di euro raggiunti nel 2020, di cui 3,8 milioni realizzati solo con il mercato d’oltralpe. Oggi l’azienda conta quaranta dipendenti e per i prossimi anni è pronta a fare un ulteriore balzo in avanti nella quota delle esportazioni, dato che tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di quest’anno ha aperto i suoi primi due canali di vendita extra Ue. Stati Uniti e Cile sono le aree geografiche da cui la società cesenate ha raccolto i nuovi ordini e dove pensa di investire nel futuro.

Bici elettriche

La filosofia della ditta, tracciata nero su bianco sul loro sito internet, si traduce tutta in questa frase: «ognuno di voi è unico nel suo genere e ognuno di voi merita il meglio. Quello che facciamo è semplice: ideare biciclette per tutte le esigenze». Proprio ragionando sulle esigenze di ognuno, nel 2018 la Cicli MBM ha scelto di concentrare una fetta importante dei propri sforzi nella produzione di bici elettriche. L’investimento si è dimostrato talmente profittevole che, oggi, solo l’area e-bike vale per la società il quaranta per cento del suo intero fatturato. È proprio grazie all’elettrico che la MBM ha raggiunto gli importanti risultati dimostrati nel mercato estero, con una quota incrementata anno dopo anno e passata dal 27,4% del 2019, al 31,2% del 2020, fino al 39,2% dell’anno scorso. Nonostante i due anni complessi che il mondo ha vissuto a causa della pandemia globale, l’azienda cesenate ha saputo tirare fuori le unghie, chiudendo il biennio con numeri di tutto rispetto. Il fatturato 2020 si è infatti chiuso con un +56% rispetto al 2019 e quello 2021 con un +23% rispetto al 2020. Una crescita trainata in buona parte proprio dalle esportazioni che, stando a quanto dicono da MBM, sono state le prime a ripartire.

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