Lavoro, previste 10mila assunzioni in provincia di Forlì-Cesena: i numeri dell’indagine

Segnali positivi sul fronte delle assunzioni, prende infatti velocità la domanda di lavoro sostenuta dal buon andamento dell’economia italiana, sebbene a livello mondiale stiano emergendo crescenti tensioni per l’aumento dei costi dell’energia e di altre materie prime. Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il periodo settembre-novembre sono 20.270, secondo Excelsior informa, il bollettino realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane. Il trimestre registra una maggior previsione di entrate, sia rispetto allo stesso periodo pre-covid del 2019, sia del 2020.
Su base nazionale, gli ingressi previsti nel solo mese di settembre sono 526.000, di cui il 9,4% (49.300) in Emilia-Romagna. Il 15,5% del dato regionale (incidenza in calo rispetto al mese di agosto), pari a n. 7.660 ingressi previsti, attengono all’area di competenza della Camera di commercio della Romagna. Al primo posto in valore assoluto si confermano i Servizi di alloggio/ristorazione/turistici per Rimini, il Commercio per Forlì-Cesena, seguiti da Servizi alle persone, Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; appaiono nella top 5 del riminese le Costruzioni, mentre a Forlì-Cesena si registrano le Industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo.


Le previsioni a Forlì-Cesena


L’indagine in provincia di Forlì-Cesena rileva 4.170 entrate previste nel solo mese di settembre (quasi il doppio del mese precedente) e 10.740 nel trimestre settembre-novembre 2021, con una variazione importante all’analogo trimestre del 2020 di più 5.250 entrate previste.
I contratti previsti per le entrate nel mese di agosto riguardano per l’84% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con 7 punti percentuali in meno rispetto al periodo precedente, il restante 16% lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate previste nei primi 5 settori di attività nel mese di settembre 2021 e nel trimestre fino a novembre ammontano rispettivamente a: 770 e 2.410 per il commercio; 640 e 1.560 per i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 460 e 970 per i servizi alle persone; 330 e 670 per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, 290 e 750 per le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 30% dei casi (+ 1% rispetto al mese precedente), mentre il 12% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+6%). Il 18% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (lontani dalla media nazionale del 23%).

In 44 casi su 100 (+8%) le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati, specie nelle aree direzione e tecniche di progettazione.

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