Lavoro nero e irregolare: i carabinieri “setacciano” i cantieri

Il Nucleo Ispettorato Carabinieri del Lavoro di Rimini, a seguito di attività info-operativa
sequenziale all’analisi di dati provenienti anche dall’Arma territoriale, nello specifico delle
Compagnie CC di Rimini, Riccione e Tenenza di Cattolica, nell’ambito delle attività
finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello
sommerso e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ha rafforzato i controlli nei settori dei
pubblici esercizi, edilizia e altri servizi di sostegno alla persona e alle imprese. Le attività
ispettive, di natura ordinaria e tecnica, sono state finalizzate alla verifica della regolare
occupazione dei lavoratori e al rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui
luoghi di lavoro.

L’esito dei controlli svolti ha consentito di individuare lavoratori non registrati (in nero),
pagamenti in contanti ai lavoratori dipendenti ai fini della non tracciabilità dei pagamenti
delle retribuzioni, infedeli registrazioni sul libro unico del lavoro, mancata concessione del
riposo settimanale e superamento dei prescritti orari di lavoro, mancato versamento
contributivo, nonché inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro quali
omessa formazione/informazione sulla sicurezza dei lavoratori, omessa valutazione dei
rischi aziendali, omessa redazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione.
Ad oggi sono stati 17 i cantieri controllati ed è stato adottato il provvedimento
sospensivo dell’attività per 2 ditte per l’impiego di 3 lavoratori in nero. Accertato
l’impiego irregolare di altri 19 lavoratori a fronte di 44 lavoratori controllati. I controlli
hanno consentito anche di accertare l’evasione di contribuzione per 9.000 euro circa.
In particolare: veniva chiusa una ditta di Rimini, gestita da un imprenditore straniero, ove venivano
riscontrate violazioni concernenti impiego di un lavoratore in nero e violazioni inerenti
alla materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e per mancata formazione e
addestramento di lavoratori dipendenti per l’impiego nel settore. Venivano riscontrate
violazioni concernenti l’impiego irregolare di pseudo artigiani, poiché effettivamente in
forza alla ditta come dipendenti e non come lavoratori autonomi.
Venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre euro 10.000 euro.
Venivano controllate due ditte di Riccione, un cantiere in centro e l’altro sul lungomare,
gestite da imprenditori italiani, ove venivano riscontrate violazioni concernenti la salute e
sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e mancata formazione e addestramento di
lavoratori dipendenti. Venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di euro
14.000 euro.
Veniva chiuso un cantiere di una ditta edile di Bellaria – Igea Marina, gestita da
imprenditore straniero, ove venivano riscontrate violazioni concernenti l’impiego di due
lavoratori in nero, modalità di corresponsione della retribuzione in contanti e violazioni
inerenti alla materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché la mancata
formazione e addestramento di lavoratori dipendenti. Si sanzionava, inoltre, una ditta di
un cantiere nel medesimo Comune, gestita da un imprenditore italiano, ove venivano
riscontrate violazioni concernenti l’impiego irregolare di pseudo artigiani, poiché
effettivamente in forza alla ditta come dipendenti e non come lavoratori autonomi.
Venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre 32.000 euro.

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