Lavoro, l’Icel Lugo progetta 40 nuove assunzioni

Tra le principali realtà italiane operanti nel campo della produzione di cavi elettrici, la Icel di Lugo, dopo aver chiuso un 2021 con un fatturato di oltre 250 milioni di euro (a cui si aggiungono oltre 100 milioni di euro della controllata Alfa Trafili) e aver registrato una crescita del 10% dell’export, ha approvato il piano industriale 2022-2024 che prevede 15 milioni di investimenti, anche sul fronte del personale, con la prospettiva di 40 nuove assunzioni nel triennio.

Nonostante le difficoltà del periodo dettate dalla pandemia e dalle problematiche relative al reperimento delle materie prime, la Icel – che oltre alla sede di Lugo ha uno stabilimento produttivo a Zingonia, nel Bergamasco, dove opera la controllata che produce semilavorati in rame ed alluminio con due stabilimenti ad Alfianello – continua a guardare con ottimismo al futuro. «Il piano industriale approvato – commenta l’amministratore delegato Andrea Babini – ha come obiettivo principale quello di mantenere una crescita costante nel periodo per tutto il gruppo, supportata da investimenti in impianti con forte spinta all’innovazione tecnologica, requisito essenziale per mantenere un livello di competitività adeguato in un settore come il nostro, dove l’efficienza produttiva è la base per ottenere risultati costanti nel tempo. Prevediamo volumi in lieve crescita per il mercato italiano, ed un’espansione maggiore sui mercati esteri, con un aumento annuo medio di circa il 10%. L’incremento dei volumi e i nuovi investimenti porteranno a circa 40 nuove assunzioni nei prossimi 3 anni, con programmi strutturati di formazione professionale orientati alla qualificazione dei lavoratori strategici ed all’acquisizione di competenze, sia con formazione esterna, sia “on the job”. In sintesi, la nostra strategia è investire e valorizzare il lavoro dei nostri soci e dei nostri collaboratori; in un settore dove i protagonisti sono multinazionali ed aziende di grandi dimensioni, l’obiettivo è quello di trasformare i valori cooperativi in crescita. In termini economici, puntiamo a raggiungere un Ebitda di 6 milioni di euro nel 2024, in crescita di oltre il 60% rispetto al consuntivo 2020».

Gli investimenti previsti, pari appunto a una quindicina di milioni di euro, saranno concentrati sugli elementi che costituiscono i punti chiave della strategia di crescita della Icel, ovvero «persone, prodotto, digitalizzazione e automazione, mercato e sicurezza. La sostenibilità in tutte le sue declinazioni, ambientale, sociale ed economica, entra in modo strutturato nelle strategie del gruppo – si legge in una nota –, con un approccio integrato in tutti gli aspetti della gestione strategica ed operativa».

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