Lavoro estivo a Rimini, la Cgil frena i commercianti: “I voucher? Un male per il turismo”

I voucher “non sono la panacea di tutti i mali, anzi, e il lavoro nero non è determinato dai lavoratori, come si vuol far credere, ma è nell’interesse delle imprese”. Il reddito di cittadinanza ad esempio, come mostrato dai dati della Corte dei Conti nella sua ricerca di settembre 2021, “non causa affatto la carenza di manodopera nel turismo”. Lo segnala in riviera la Filcams-Cgil, dicendo di farsi sentire “anche a seguito delle dichiarazioni del presidente di Confcommercio Rimini, Gianni Indino”. Riavvolgendo il nastro del 2015 e del 2016, sull’impiego dei buoni del lavoro nel settore turistico in particolare, il sindacato assicura che i voucher “rappresentano un male per l’economia turistica. Se serve la tanto invocata flessibilità, si utilizzino gli abbondanti strumenti messi a disposizione dalla contrattazione collettiva di settore. Stando sempre alle cause delle attuali problematiche legate alla scarsa appettibilità del lavoro nel turismo- aggiunge la sigla Cgil- come non ricordare che, proprio nel 2015, in coincidenza con l’esplosione dei voucher, veniva abolita l’indennità di disoccupazione stagionale per il turismo”.

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