Lavoro a Rimini. Alberghi e ristoranti: “Cerchiamo personale qualificato”

Se la guerra in Ucraina congela il futuro e catapulta le nostre vite in una realtà sospesa, c’è chi resta ancorato al presente per non farsi trovare spiazzato domani. Sono gli imprenditori del settore turistico-alberghiero e di tutte quelle attività che operano all’interno del comparto: ristoranti sul mare, stabilimenti balneari, alberghi, che stanno aprendo l’attività in vista della stagione estiva, delle festività pasquali e del 25 aprile. E che necessitano di personale qualificato, dai cuochi ai lavapiatti, dagli addetti alla reception ai camerieri, fino ai baristi e ai bagnini. Per questo alcune strutture di servizio stanno promuovendo vere e proprie ricerche di personale, attraverso eventi ad hoc. Come i “recruiting day” (“giornata del reclutamento”), eventi nel corso dei quali la domanda e l’offerta di lavoro s’incontrano in vista di un percorso comune.


Non è tutto sfruttamento

Spiega Alessandro Corbelli, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Rimini: «Questa iniziativa, promossa per la prima volta in riviera, è un tentativo di reperire manodopera qualificata nel settore turistico-alberghiero. Il nostro obiettivo è quello di veicolare lavoratori, per un’occupazione stagionale, ma anche annuale, verso hotel o altre attività balneari. Naturalmente nel rispetto del contratto nazionale di lavoro, che prevede uno stipendio di 1.800 euro netti al mese, dipende naturalmente dalla qualifica, perché potrebbe anche essere di più, e un rapporto di lavoro di 6 ore e 40 minuti al giorno per sei giorni a settimana. È ora di finirla – avverte con una certa irritazione Corbelli – col sostenere che il lavoro non lo si trova perché c’è chi preferisce il divano grazie al Reddito di cittadinanza. Se un giovane rinuncia ad un impiego è perché ci sono attività che pagano stipendi vergognosi, da 1.000 euro al mese, costringendo il dipendente a maratone da 10 ore al giorno».

La solita storia di sfruttamento di manodopera, un fenomeno diffuso in Italia e, naturalmente, anche a Rimini. E precisa Luca Menegatti, responsabile area Romagna dell’Istituto Cappellari, centro di formazione professionale che ha promosso, per domani alle 15.30, presso la sede di Zeinta di Borg in via Covignano 26 la giornata del reclutamento: «Conosciamo le difficoltà che hanno le aziende balneari a reperire personale. Lavorare per tre, quattro mesi, tanto dura la stagione estiva, non stimola più di tanto. Un giovane preferirebbe ovviamente un’occupazione stabile, annuale. Proprio per questo vogliamo mettere in contatto azienda e lavoratore, affinché si apra un canale di comunicazione diretta».

Aggiunge Corbelli: «Dai contatti che abbiamo avuto con le aziende possiamo dire che i posti di lavoro disponibili sono un centinaio, forse anche qualcosa di più».


Non solo Istituto Cappellari. Un altro “recruiting day”, infatti, è stato organizzato, per il 23 marzo, dalle 15.30 alle 18.30, alla sala congressi dell’hotel Polo, in viale Vespucci, dal consorzio Piccoli alberghi di qualità. Sottolinea, Maria Regina Rubinetti: «Nel nostro settore c’è bisogno di una settantina di figure professionali, che abbiamo deciso di individuare attraverso questa nuova forma di reclutamento. Certo la maggior parte degli impieghi sarà di natura stagionale, ma sono diversi gli hotel che poi riapriranno i battenti d’inverno, durante le festività e che, quindi, dovranno di nuovo assumere per un rapporto che dai tre quattro-mesi estivi si prolungherà ulteriormente».

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