La stazione ha appena compiuto la bella età di 160 anni, visto che la linea ferroviaria Bologna-Rimini venne inaugurata il 5 ottobre 1860 con il passaggio del primo convoglio con a bordo il Re Vittorio Emanuele II° che fermò nelle principali stazioni di riferimento tra cui Savignano. E in questi giorni è stata avviata la riqualificazione della stazione comprendente sia l’estetica esterna, sia molte opere interne. Infatti le due facciate, quella esterna che dà verso la strada e quella interna rivolta verso i binari sono state coperte completamente da teloni. Verranno ora tolti gli intonaci, rasati i muri e tolte le superfettazioni, mentre alcuni impianti tipo canalizzazioni esterne, aggiunte nel corso degli anni, saranno inglobati nelle pareti e, infine, il tutto sarà ritinteggiato con una colorazione più chiara e con vernici di tipo nuovo. Il tetto terrazzato verrà ripermeabilizzato per togliere anche alcune infiltrazioni d’acqua. I lavori comprenderanno anche varie opere interne, con sostituzione degli infissi, installazione nella sala d’attesa del nuovo controsoffitto all’interno del quale passeranno nuovi impianti tecnologici. Anche l’illuminazione cambierà look, sia verso l’esterno, sia all’interno. Verrà restaurata anche la prima pensilina sui binari, e aggiunta nuova illuminazione sia sulla prima sia sulla seconda pensilina
«La spesa complessiva per la stazione di Savignano si aggira sui 300mila euro – informano d Rete ferroviaria italiana, gruppo Ferrovie italiane – I lavori sono partiti il 30 settembre con le opere propedeutiche, mentre la copertura con i teli è stata completata solo in questi giorni, sia all’esterno fronte strada, sia all’interno fronte binari. Oltre alle nuove luci e alla nuova colorazione esterna ritenuta più consona, ci sarà anche la novità che riapriranno i servizi igienici alla stazione che erano chiusi da mesi».

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