Lavezzola, pali e cavi elettrici messi in sicurezza dopo le morti delle cicogne

La fotografia di quelle cicogne esanimi che piombavano a terra dal cielo aveva indignato non solo chi se le era trovate davanti, ma anche chi lo aveva appreso nei giorni seguenti, come puntualmente riportato nelle pagine del Corriere Romagna.

Qualcosa si è mosso e quella triste quanto drammatica circostanza, per cui si è subito mobilitato Paolo Fenati, titolare dell’omonimo allevamento divenuto ormai famoso per essersi opposto con tutte le forze allo “sterminio” dei suoi oltre mille animali avvenuto nei mesi scorsi per un caso di aviaria, potrebbe non verificarsi mai più.

Un tecnico dell’Enel, la compagnia elettrica proprietaria dei pali e dei tralicci, si è presentato nei luoghi indicati dall’allevatore per rendersi conto della situazione. Il sopralluogo pare essere stato proficuo e sembra esserci l’intenzione di mettere in sicurezza quei pali per evitare che altri animali possano morire all’istante folgorati dal voltaggio dei cavi.

Già, perché tutto nasce da lì. È la presenza dei volatili per riprodursi infatti che crea quelle condizioni di rischio, potenzialmente letali: così a Lavezzola alcuni esemplari di cicogne – come tra l’altro capita periodicamente anche nel Faentino – sono stati ritrovati morti bruciati.

Le fotografie delle carcasse dei volatili non hanno lasciato spazio a interpretazioni. Gli animali infatti, per riprodursi, nidificano su alti pali adibiti a questo, ma quando altri esemplari si avvicinano per accoppiarsi e stazionano con entrambe le zampe sui cavi elettrici dei tralicci la folgorazione è immediata e letale.
Gli appelli alle compagnie elettriche per la messa in sicurezza di quegli specifici spazi, come già avviene all’estero, inizialmente sembrava non aver sortito alcun effetto, almeno fino ai giorni scorsi.

Grazie anche all’immediato interessamento dell’Amministrazione comunale conselicese, la società proprietaria di quei pali ha deciso di sanare le eventuali criticità.

«Dobbiamo ringraziare la nostra sindaca Paola Pula e l’assessore all’ambiente Andrea Sangiorgi – commenta Paolo Fenati – perché quando hanno appreso della situazione hanno subito sollecitato Enel a intervenire, e così è stato. E soprattutto ringrazio di cuore tutti gli amanti degli animali e la cittadinanza per essersi indignati davanti a questo scempio e aver segnalato in massa il ripetersi di questi episodi. Spero di poter annunciare presto che l’azienda fornitrice di energia elettrica si sia resa disponibile a mettere qualche nido sui pali, come del resto ha fatto in altri comuni, per poter avere una bella colonia di cicogne a Lavezzola».

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