Lasciato morire in auto a Lugo, condannati gli amici del “Balla”

Lasciato morire in auto a Lugo, condannati gli amici del "Balla"
Beatrice Marani con il suo legale, l'avvocato Fabrizio Capucci (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Condannati gli amici di Matteo Ballardini, il 19enne lughese lasciato morire in auto nell’aprile del 2017 dopo una notte di sballo. Al termine della camera di consiglio il gup Janos Barlotti (in aula per l’accusa erano presenti sia il procuratore capo Alessandro Mancini che il sostituto procuratore Marilù Gattelli) è stata emessa la sentenza. Pena finale di 15 anni e 4 mesi (già ridotta per il rito scelto) per Beatrice Marani, la 22enne di Lavezzola ritenuta secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile una delle figure chiave nella dinamica che portò alla morte di “Balla”; fu lei a incontrare quella drammatica sera Ballardini, procurandogli due dosi di metadone, avute a sua volta dal Sert di Ravenna. Condannato a 14 anni e 2 mesi Leonardo Morara a cui è stata attribuita una delle gravi “condotte attive” individuate dalla Procura, ovvero quella di aver spostato l’auto intestata alla madre del 19enne in un luogo appartato, e di essere stato l’ultimo a vederlo in vita, per poi abbandonarlo a morte certa. Pene inferiori per il 23enne Simone Giovanni Palombo e 25enne Ayoub Kobabi, condannati rispettivamente a 9 anni, 4 mesi e 20 giorni il primo e 9 anni e 4 mesi il secondo.

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