Lasciata dal fidanzato, lo minaccia e gli incendia la borsa

Cinque mesi di relazione sono stati sufficienti per capire che quella non era la compagna che voleva accanto. Decidere di interrompere la convivenza e troncare il loro rapporto non ha fatto altro che innescare la collera dell’ex partner, culminata in una raffica di minacce, danneggiamenti e pure aggressioni fisiche. L’unica possibilità rimasta, alla fine, è stata disporre nei confronti della donna, una 41enne originaria di Torre Annunziata e residente a Lido di Classe, un decreto che le ha impedito di avvicinarsi a meno di 500 metri dall’ex compagno. Una misura che il giudice per le indagini preliminari Corrado Schiaretti ha però revocato al termine dell’interrogatorio di garanzia, durante il quale l’indagata – assistita dall’avvocato Sara Scarpellini – ha deciso di rilasciare spontanee dichiarazioni.

I due avevano iniziato a frequentarsi lo scorso dicembre, andando subito a convivere a casa del fidanzato. Una scelta avventata, perché dopo poco tempo l’uomo si è trovato a dover fare i conti con alcuni “vizi” della donna, legati al presunto consumo di droga e alcol. Quando ha cercato di allontanarla, lei non l’ha presa bene. Ha prima tentato di prenderlo a pugni, poi lo ha minacciato di mandargli «qualcuno», aggiungendo, «ti ammazzo, ti faccio ammazzare». Tra le ingiurie e le offese la 41enne ha snocciolato altre intimidazioni, promettendo all’ormai ex ragazzo di mandargli dei «trans» a casa per fargli «spaccare le gambe» e farlo «sparire».

Tre giorni dopo si è ripresentata da sola. Gli ha spaccato la porta a vetri dell’ingresso e quando la vittima, sentendo i rumori, si è affacciata a un’altra uscita dell’abitazione, si è trovata faccia a faccia con la ex. La cosa si è ripetuta il giorno seguente, fra danneggiamenti alle piante del giardino, arredi ed entrata di casa. Quando l’uomo ha chiamato i carabinieri lei lo ha nuovamente intimorito: «Adesso è guerra totale con te». E la sera stessa, appropriandosi di una borsa dimenticata nel cortile dal padrone di casa, l’ha incendiata.

Gli episodi ripetuti hanno portato a fine giugno alla notifica del divieto di avvicinamento da parte del gip, che la settimana scorsa ha sentito l’indagata per l’interrogatorio di garanzia. Lei ha rilasciato spontanee dichiarazioni, chiedendo scusa e mostrandosi pentita. Atteggiamento che, unito al ritiro della querela inizialmente sporta dalla parte offesa, ha portato la Procura e il giudice a non applicare nessuna misura cautelare. FED.S.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui