“Dona i vestiti che non usi più”: successo dell’iniziativa del “Molari” a Santarcangelo

Si è svolto questa mattina al “Molari”, alla presenza dell’assessora alla Scuola e ai Servizi educativi, Angela Garattoni, l’incontro conclusivo del progetto di eTwinning “Fast Fashion Awareness”, nato per sensibilizzare gli studenti sul consumo eccessivo di abbigliamento. Protagonista la classe 2^A, che nell’ambito di un gemellaggio digitale con sei scuole francesi, turche e slovacche, ha preparato la raccolta degli abiti invitando gli altri studenti a donare i propri vestiti inutilizzati in appositi contenitori allestiti a scuola nell’ultima settimana di aprile, oltre a informarsi sui temi del riuso degli abiti usati e dell’economia circolare.

 I capi raccolti dagli studenti saranno ora donati al progetto AND Circular promosso dalla cooperativa sociale La Fraternità.AND (A new day) Circular è un’iniziativa che La Fraternità sta sviluppando a Bologna, dove dal 2012 è attiva una raccolta nell’area metropolitana che intercetta circa 6mila tonnellate di abiti usati ogni anno, garantendo occupazione ad oltre 450 persone nei diversi servizi svolti. Gli abiti usati donati dagli studenti, dopo un primo processo di selezione e igienizzazione presso l’impianto della cooperativa a Ozzano Emilia, verranno rigenerati e riutilizzati diversamente a seconda delle loro caratteristiche. 

“L’importanza di questo progetto – dichiara l’assessora Garattoni – non è solo nella raccolta dei capi di abbigliamento, ma risiede nella capacità di sensibilizzare ragazzi e ragazze su un tema di grande attualità a livello ambientale. Se è vero che ogni anno acquistiamo 20 chili di vestiti e a ogni cambio di stagione ne gettiamo via 4 chili, molti dei quali indossati appena qualche volta, ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale cambiare le nostre abitudini di consumo per migliorare il nostro impatto sull’ambiente. Coinvolgere gli studenti su queste tematiche e far sì che siano protagonisti di progetti del genere nell’ambito di consolidati gemellaggi internazionali è un merito – conclude l’assessora – per il quale ci tengo a ringraziare scuola e insegnanti, che ancora una volta dimostrano impegno e sensibilità non comuni”.

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