Landi saluta l’Unieuro: il sogno nel cassetto è l’under Miaschi

Era inevitabile: l’arrivo, ormai più che probabile, della 27enne ala-pivot italo-albanese Rei Pullazi alla corte di coach Sandro Dell’Agnello, avrebbe comportato la separazione dei percorsi dell’Unieuro di Aristide Landi. Così è stato, con il lungo di Potenza che ha annunciato sul suo profilo Instagram l’addio a Forlì con parole davvero toccanti, di scuse, che evidenziano il dispiacere, ma che sono comunque piene di affetto verso i tifosi biancorossi.

«Non mi era mai capitato di non trovare le parole alla fine di un campionato, quest’anno è stato difficile per tutti – scrive Landi – Avevamo degli obiettivi, abbiamo fatto delle promesse che non siamo riusciti a mantenere e come giocatore, questo non me lo riesco ancora a perdonare: ai forlivesi vanno le mie scuse per non avere raggiunto i traguardi che tanto rincorrevamo. Oggi saluto questa città con il rammarico di non avere portato a termine il mio compito».

E verso i forlivesi, riconoscenza. «Saluto la città e i suoi abitanti che nonostante il periodo nero che affrontavamo, sono riusciti a fare sentire me e la mia famiglia a casa. Saluto Forlì consapevole di averla vissuta a metà, perché senza tifosi al palasport non può considerarsi un’esperienza completa. E questo è un grande rammarico perché per me gli spalti pieni sono ossigeno puro. Vi auguro di raggiungere i palcoscenici che meritate perché un amore così forte per la pallacanestro merita di essere sotto i migliori riflettori. Con o senza me».

L’Unieuro sta quindi cambiando pelle e non poco. Anche capitan Jacopo Giachetti pare di giorno in giorno più distante. Al suo posto è plausibile il ritorno, gradito a coach Dell’Agnello, al play statunitense con un giovane alle spalle. Il nome che circola è quello di Mattia Palumbo, quest’anno entrato in corsa a Scafati dove ha giocato 25′ di media. Dalla sua l’essere un Under (è del 2000) e di comprovato livello ed esperienza ma anche la difesa, la stazza fisica (1.98) e l’uno contro uno. Meno il tiro, ben poco affidabile da fuori, e la creatività nelle letture.

Il vero sogno nel cassetto nel reparto Under è, però, Federico Miaschi. Alla guardia 21enne della Reyer Venezia e che a Biella ha totalizzato 13.7 punti di media (saliti a 15.2 nei play-out con oltre 6 rimbalzi) con 2.5 assist, Forlì è pronta ad offrire il quintetto base. Trattativa tutt’altro che semplice, ma il diesse Renato Pasquali batte fortemente la pista.

OraSì, rinviatol’incontro chiaveVianello-Unigra

Piero Manetti, fumata grigia sul futuro. Il pomeriggio di ieri sembrava essere il momento decisivo per il destino del Basket Ravenna ma così non è stato. La prevista riunione tra il patron Roberto Vianello e lo sponsor principale, Unigra, nella figura della famiglia Martini, non ha avuto luogo. «L’abbiamo solamente rinviato – precisa lo stesso Vianello – comunicherò ogni mia decisione nel momento in cui l’avrò presa, ma non ho ancora deciso nulla».

Restano così sul piatto tutte le sfumature, dal nero tempestoso di un addio alla A2 (con Rimini in prima linea per un’acquisizione del diritto giallorosso) al fumé di una seconda categoria da disputare con un capitale da investire più ridotto, partendo da quei giocatori già sotto contratto (il gruppo di italiani Denegri, Oxilia, Simioni, Cinciarini e Chiumenti), all’azzurro di un ingresso di nuove realtà, anche sotto la spinta dell’amministrazione che si è già data disponibile come portavoce della causa giallorossa, che possano portare liquidità utili per permettere al nuovo gruppo di lavoro una stagione importante, sia pure commisurata alla gamba a disposizione. A.G.

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