L’anafilassi, reazione gravissima ad alimenti, farmaci e insetti

Una scarica di adrenalina può salvare una vita. Bastano una o due siringhe per evitare uno shock anafilattico: «L’anafilassi è una reazione gravissima agli alimenti, ai farmaci e agli insetti, – spiega il dottor Sergio Pasotti, allergologo, immunologo, pneumologo e medico internista attivo su tutto il territorio della Romagna – una malattia da ipersensibilità grave, potenzialmente letale, che si instaura quando una persona è esposta a un allergene».

Esistono diversi gradi dell’allergia: «I primi sintomi che possono presentarsi – continua l’esperto – sono una leggera rinite, qualche macchia sul corpo, la congiuntivite, problemi intestinali, fino ad arrivare alle forme più gravi come lo shock anafilattico, che comporta perdita di conoscenza, necessità di essere rianimati, e rischio di morte».

L’anafilassi riguarda circa l’1% della popolazione: «I fattori scatenanti, chiamati anche “trigger”, possono essere di varia natura. In primis troviamo gli alimenti, per esempio le proteine del latte, dell’uovo, i crostacei, il pesce, la soia e la frutta a guscio come noci, nocciole e arachidi. Le reazioni allergiche al cibo coinvolgono soprattutto i bambini».

Si può risultare allergici fino a raggiungere l’anafilassi anche con una puntura di insetto: «Sono gli imenotteri, cioè api, vespe e calabroni a rappresentare un pericolo, soprattutto per gli adulti. Questi insetti, per difendersi, ma qualche volta anche per attaccare, hanno a disposizione nell’ultimo segmento dell’addome un apparato velenifero dotato di un pungiglione che serve per iniettare nell’epidermide di un altro animale o di una persona un veleno contenente numerose sostanze alle quali alcuni individui possono essere particolarmente sensibili. Il veleno di questi insetti contiene: istamina, serotonina, tiramina, fosfolipasi, mellitina e ialuronidasi, antigene5».

Ci sono anche alcuni medicinali che possono produrre una reazione avversa: «Tra i farmaci che possono procurare allergie prevalgono i beta lattamici come la penicillina, i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), i miorilassanti, i mezzi di contrasto per la tac e la risonanza e gli anestetici locali e generali».

Esiste anche una tipologia di anafilassi molto particolare: «È quella indotta dall’attività fisica post prandiale, causata dall’allergene omega 5 gliadina presente nel grano».

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