L’Africa come continente delle opportunità

Gli scienziati della United nations university institute for water, environment and health, alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua, lo hanno detto molto chiaramente: in Africa oltre mezzo miliardo di persone vivono in condizioni di insicurezza idrica. Dopo uno studio sugli avanzamenti effettuati dal continente negli ultimi anni, gli esperti hanno decretato che solamente 29 regioni hanno effettivamente raggiunto situazioni migliori, mentre 25 non hanno mostrato alcun progresso. Questo si traduce in problemi evidenti, come ovvio, anche per l’agricoltura, dato che solamente il 5% delle terre coltivate in Africa è irrigato. Un contesto che rende sempre più primario un dialogo tra i rappresentanti del settore che, quest’anno, si incontreranno tutti insieme al Macfrut, che per il 2022 ha scelto tra i suoi temi portanti proprio quello dell’acqua. Una risorsa il cui valore sarà sempre più crescente nel tempo, specialmente se unita al climate change che, purtroppo, sta influendo negativamente sulle risorse idriche anche italiane. Nel 2017, ricordiamolo, i quattro principali bacini idrografici italiani – ossia il Po, il Tevere, l’Adige e l’Arno – hanno dovuto “combattere” con una diminuzione della propria portata media annua intorno al 40% rispetto al trentennio 1981-2010. E nello stesso anno sei Regioni, tra cui anche l’Emilia-Romagna, hanno dovuto chiedere lo stato di emergenza.

Espositori e ministri

L’Africa e l’Italia dell’ortofrutta si incontreranno quindi al Macfrut, dove saranno ospitati quest’anno oltre duecento espositori, tre ministri, oltre a operatori e delegazioni provenienti da Angola, Costa D’Avorio, Senegal, Ghana, Kenya, Uganda, Tanzania, Etiopia, Somalia, Zambia e Zimbabwe, con le prime volte da Camerun, Mali e Niger. Fulcro della partnership saranno una serie di incontri chiamati “Africa Days” e realizzati in collaborazione con il Ministero per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, ICE-Agenzia, e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale. I rappresentanti delle istituzioni africane presenti in fiera saranno: Gourouza Magagi Salmou, ministra dell’industria e dell’imprenditoria del Niger, Rebecca Alitwala Kadaga, ministra per le politiche comunitarie dell’Uganda, e Umer Husen, ministro dell’agricoltura dell’Etiopia.

«Dobbiamo guardare all’Africa come continente delle opportunità – commenta Renzo Piraccini, presidente di Macfrut –. Nonostante i problemi, a partire dalla catena del freddo, in ambito ortofrutticolo ha fatto grandi passi in avanti negli ultimi anni; quello di cui necessita in maniera impellente sono le tecnologie e una rete di servizi alle imprese agricole in sostegno allo sviluppo. In questo contesto l’Italia può giocare un grande ruolo nel processo di crescita del settore ortofrutticolo africano perché, grazie al ruolo di leader che ha ricoperto negli ultimi decenni, è sede di tante imprese importanti nei vari anelli della filiera».

Il programma

L’apertura degli Africa Days è programmata per oggi pomeriggio, con l’open day “Fare agribusiness in Africa in modo consapevole” organizzato da Confindustria Assafrica e Mediterraneo. Nella mattinata di domani è invece previsto un approfondimento di Aics: “Agribusiness: Investire con la cooperazione italiana negli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Nel pomeriggio si terrà un focus sull’Angola, seguito da un altro sullo Zimbabwe con lo sguardo rivolto alle nuove opportunità di business. Ma non è finita qui, perché per tutta la giornata di domani è previsto anche un B2B “Ita Lab Innova Senegal”. Chiuderà la tre giorni dedicata all’Africa l’incontro dal titolo “Somalia: opportunità di business nel settore ortofrutticolo” promosso da Unido e in calendario per venerdì mattina.

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