L’afa e i colpi di calore: i rischi per gli animali

Il sole cocente arroventa l’asfalto e rende l’aria torrida. Con l’alzarsi della colonnina di mercurio è necessario aumentare l’attenzione per tutelare la salute dei nostri animali. I rischio del “colpo di calore”, infatti, è tanto tangibile quanto pericoloso. «Gli animali – spiega Giuliano Lazzarini, medico veterinario specialista nelle malattie dei piccoli animali – vanno protetti dal caldo poiché non hanno la possibilità di avere una termoregolazione attraverso la sudorazione al pari di noi umani. Hanno, infatti, pochissime ghiandole sudoripare concentrate principalmente nella zona dei polpastrelli, dunque la loro termoregolazione avviene soprattutto attraverso un aumento della respirazione. Se poi il cane è un brachicefalo, il rischio è ancora maggiore». Attenzione perché, in determinate situazioni, proprio l’aumento della respirazione può portare ad un aumento della temperatura del quattro zampe attraverso una sorta di “effetto paradosso”. Un eccessivo aumento della temperatura corporea, può esporre l’animale al cosiddetto “colpo di calore” e mettere seriamente a rischio la sua vita. «È assolutamente fondamentale, quando è molto caldo, tenere i cani al riparo dal sole possibilmente in un luogo fresco – sottolinea Lazzarini –. Se ciò non è possibile, ad esempio quando si è in giro, è bene bagnare l’animale frequentemente in modo tale da diminuirne la temperatura corporea».

Vietato, dunque, passeggiare nelle ore centrali della giornata ma scegliere, invece, di uscire la mattina presto o la sera, momenti questi più indicati anche per dargli da mangiare. Particolare attenzione, poi, ai quattro zampe con il manto bianco poiché sono più esposti all’insorgenza di tumori della pelle dovuti ai raggi nocivi del sole. «In estate – consiglia Lazzarini – è indicato proteggerli con un filtro solare 50 da spalmare in zone sensibili come le orecchie». Che fare, infine, in caso di colpo di calore? «Cercare di abbassare la temperatura corporea dell’animale, attraverso l’utilizzo di ghiaccio o alcol sulla nuca ma anche abbassando la temperatura ambientale con l’aria condizionata». E correre, senza indugio, dal veterinario.

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