Ladri in fuga e sparo: due carabinieri feriti a Riccione

Due carabinieri coinvolti nell’incidente contro l’auto dei ladri martedì sera a Riccione sono rimasti feriti e ne avranno per una decina di giorni.

Questa la ricostruzione dei militari. L’Alfa 156 usati dai banditi, notata come sospetta dai carabinieri e con a bordo almeno tre persone, ha iniziato una folle corsa, conclusa alla rotonda con via Bondeno: i malviventi, nel tentativo di invertire repentinamente la marcia e di seminare i militari, sono andati a sbattere con la segnaletica verticale dello spartitraffico. Nello stesso frangente, la gazzella dell’Arma, data la manovra improvvisa, non è riuscita ad evitare l’impatto con il veicolo in fuga.

Tanto non è bastato a fermare i malviventi: tre soggetti, infatti, hanno immediatamente abbandonato il veicolo e si sono lanciati in una fuga a piedi approfittando delle zone di buio. Dietro di loro, un carabiniere, uscito malconcio dal veicolo incidentato, si è subito lanciato all’inseguimento dei tre ed in condizioni di assoluta sicurezza ha esploso un colpo in aria che non è bastato a far desistere i fuggitivi. Solo dopo un centinaio di metri il militare è riuscito a bloccare uno dei malviventi. Quest’ultimo, in particolare, ha tentato di nascondersi tra le abitazioni della zona che nel frattempo era stata letteralmente circondata dagli equipaggi dei carabinieri giunti in rinforzo. I militari, a quel punto, hanno ammanettato l’uomo e lo hanno condotto in caserma per le verifiche del caso. All’interno dell’abitacolo abbandonato i militari anno rinvenuto numerosi attrezzi atti allo scasso ed alcuni oggetti la cui provenienza è tutt’ora in via di accertamento, finalizzato a comprendere se possa trattarsi di proventi di furto.

L’uomo, un albanese classe ’89 già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi dichiarato in arresto per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e false attestazioni sulla propria identità. Giunto infatti presso la caserma di Riccione, ha dichiarato generalità mendaci, nel tentativo di nascondere la propria identità, su cui i carabinieri hanno accertato essere pendente un vecchio ordine di carcerazione, emesso nel 2017 dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura presso il Tribunale di Milano, per numerosi furti, rapine e resistenze messe in atto nel capoluogo lombardo, per le quali A.L., queste le iniziali, deve scontare ancora 7 anni e 6 mesi di reclusione. Le indagini, coordinate dal pm di turno Ercolani, proseguono tanto al fine di individuare i due complici in fuga quanto per accertare ulteriori responsabilità penali del gruppo.

I due carabinieri coinvolti nell’incidente hanno riportato numerose contusioni ed una prognosi non superiore ai 10 giorni.

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