Ladri in azione nel Lughese, rubate anche due pistole

Sono entrati scassinando l’ingresso principale e ne sono usciti dopo aver sventrato l’armadietto delle armi. Poi l’hanno buttato tra l’aia e il prato e l’hanno distrutto con delle mazzate. Al suo interno c’erano una Smith & Wesson Magnum e una Beretta M9, la semiautomatica in dotazione alle forze armate statunitensi per oltre trent’anni, qualche decina di proiettili, un fucile e una carabina, tutto regolarmente detenuto. Del piccolo arsenale la banda di ladri – verosimilmente due persone quelle che si sono introdotte all’interno – hanno preso solo le due pistole e hanno lasciato sul terreno tutto il resto. Particolare non da poco, che potrebbe anche far supporre che per spostarsi non abbiano utilizzato delle auto e che quindi necessitassero di poco ingombro.
Una scena da film che è realmente accaduta nella tarda serata di venerdì scorso, tra le 20 e le 21 in un’abitazione di via Bizzuno, al confine tra l’omonima frazione lughese e Maiano Monti, frazione di Fusignano.
La banda avrebbe prima distrutto il potente faro che illuminava l’intera area per poi mirare alla porta principale, forzandola e iniziando il saccheggio.
Una volta dentro hanno rovesciato tutti i cassetti senza trovare nulla, finché non si sono accorti dell’armadietto per le armi.
Per sradicarlo dal muro hanno usato qualcosa come un piede di porco; una volta distrutti gli ancoraggi, sono usciti all’esterno e l’hanno squarciato, confortati dal fatto che le altre abitazioni erano a un centinaio di metri di distanza. L’anziana coppia che vi abita era via per qualche giorno di vacanza: sono stati avvertiti telefonicamente dal proprietario del terreno che, come ogni giorno, la mattina seguente è passato dalla rimessa, rendendosi conto di cos’era successo.
Sul posto sono accorsi immediatamente il figlio e una pattuglia dei carabinieri del comando di Lugo che hanno provveduto ai rilievi e a prendere in carico le altre due armi abbandonate.

Dovrebbe essere sempre la stessa banda quella che, tra le 20 e le 21.30, ha depredato almeno altre tre abitazioni. Il tour sarebbe cominciato da via Mantovana, intersezione di via Bizzuno, sempre al confine tra le due frazioni di Maiano Monti e Bizzuno.

Per la prima famiglia si è trattato di una vera via Crucis. I coniugi e i due figli, infatti, essendo il Venerdì Santo si erano recati a messa: al loro rientro l’amara sorpresa. Dopo aver forzato la porta principale i ladri hanno messo a soqquadro tutta la casa, rovesciando qualsiasi cassetto. Solito modus operandi e solito magro bottino: due catenine d’oro.

Non hanno nemmeno provato a replicare nella villetta adiacente – munita di videosorveglianza – e quindi hanno mirato a un’altra abitazione, duecento metri più avanti. Qui sono entrati dal retro, cercando un po’ ovunque ma trovando poco o nulla, senza fretta in quanto nessuno era in casa in quel momento. Fuggiti da lì, terminata via Mantovana, si sarebbero buttati lungo via Bizzuno, per il furto delle armi al casolare. Il poker di colpi dovrebbe essere terminato al civico 52, ma questa volta i furfanti sono dovuti scappare a mani vuote.

«Ho sentito percuotere le tapparelle e dopo l’iniziale paura ho chiamato subito il 112, così in pochi minuti sono intervenuti i carabinieri – racconta Francesca, la proprietaria -. Ero barricata all’interno con i miei due cani, ma quando si sono accorti della nostra presenza sono scappati. Nello scorso mese di ottobre abbiamo subito un analogo furto, sia da me che dallo zio che abita qui a fianco». A.C.

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