La viabilità alternativa alla E45 sempre più un rebus

Le novità per gli attesi lavori di ripristino della 3bis Tiberina, la ex statale che collega Romagna e Toscana chiusa al transito da oltre vent’anni, vengono dal versante toscano, dopo che il consiglio comunale di Pieve Santo Stefano (il Comune ha la competenza per il tratto) ha approvato il testo della terza convenzione con Anas.

Rispondendo in consiglio comunale a chi chiedeva perché non fosse previsto in convenzione il ripristino completo fino allo svincolo E45 di Canili di Verghereto e non solo fino al confine regionale, i consiglieri di maggioranza hanno fatto rilevare che il piccolo tratto dal confine allo svincolo non poteva essere competenza del Comune di Pieve Santo Stefano e che vista la rilevanza del collegamento e l’interesse quanto meno di carattere regionale sarebbe stato opportuno un intervento magari coordinato dei rappresentanti delle Regioni. Il sindaco Claudio Marcelli ha riferito che «l’Anas dell’Emilia-Romagna è pronta a intervenire su quel piccolo tratto rimanente (si tratta di circa 900 metri, ndr), quando la convenzione sarà operativa».

Ma dalla parte romagnola al momento non risultano particolari novità, almeno al sindaco di Verghereto Enrico Salvi, e anche su quel «quando la convenzione sarà operativa» sorgono dubbi e domande. «Siamo rimasti alle comunicazioni che avevamo ricevuto tramite il consigliere regionale Massimo Bulbi – spiega Salvi – che si era interessato del problema con l’allora ministro delle infrastrutture Paola De Micheli. Sul versante toscano per la ex 3Bis Tiberina risultavano stanziati i 15 milioni di euro necessari, mentre ancora mancava la copertura dei 16 milioni per l’attuale provinciale 137 da Bagno di Romagna al confine regionale», e quindi relativi a un tratto ben più lungo dei 900 metri da Canili al confine.

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