La “Umberto Cesari” lancia il primo vino 100% da uve Merlese

Il “blend” questa volta è stato fatto … direttamente nella pianta. Non è frequente sentir parlare di “Merlese”, eppure questo vitigno esiste, iscritto all’anagrafe ampelografica dal 2007, è un incrocio, per impollinazione, di Merlot e Sangiovese. La Umberto Cesari ne ha piantati da qualche anno alcuni ettari e dopo una annata di sperimentazione, lancia “Solo”, il suo nuovo vino 100% Merlese, che a breve sarà possibile anche assaggiare. La nuova sfida enologica della Umberto Cesari è iniziata alcuni anni fa, in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e, spiegano in azienda, «è stata ispirata dal nuovo contesto climatico che si sta delineando». Questa nuova varietà di vite, sarebbe infatti più tollerante rispetto agli stress ambientali rispetto ai genitori, «sopporta meglio del Merlot la siccità e resiste meglio del Sangiovese alle piogge tardive», inoltre è stata allevata con «pratiche agronomiche innovative e sostenibili, nell’intento di ottenere quella resilienza che sta diventando condizione necessaria per la viticoltura». Il progetto è nato come aspirazione di Umberto Cesari, il fondatore della cantina, ed è stato condiviso col figlio Gianmaria, che lo ha portato a compimento. «I vitigni nascono quasi tutti da incroci spontanei, ovvero per uno scambio fortuito di polline tra due soggetti, ma se l’uomo agevola l’arrivo del polline di una varietà ben precisa, in questo caso il Merlot, sull’ovario di un’altra di interesse, in questo caso il Sangiovese – spiegano in azienda –, si ottengono dei vinaccioli che seminati danno origine a una nuova varietà. Uno di questi vinaccioli ha dato vita al Merlese. Le vigne di Merlese, coltivate in terreni calcarei con matrice argillosa, offrono un’uva a bacca nera che gode di una leggera precocità ereditata dal Merlot, affiancata a una capacità di resistenza superiore, rispetto al genitore Sangiovese. Il Merlese matura prima del Sangiovese, ma dopo il Merlot; le foglie assomigliano a quelle di Merlot, il grappolo è più piccolo del Sangiovese, ma più grande del Merlot. L’aspetto interessante è il colore che le bucce regalano al vino. Il Merlese vanta infatti una buccia ricca di polifenoli oltre che maggiori livelli di acido e di concentrazione zuccherina». Per l’affinamento si è scelto l’acciaio, con l’aggiunta di almeno 6 mesi di riposo in bottiglia. «Siamo la prima azienda ad avere messo in bottiglia un vino da uve Merlese – afferma Gianmaria Cesari – . Gli studi e le sperimentazioni portati avanti con l’Università di Bologna hanno richiesto tanto tempo e impegno, ma ci hanno consentito di arrivare a questo unicum dove teoria e pratica si incontrano alla perfezione. “Solo” è un vino complesso, di grande struttura, bevibilità ed eleganza, che riafferma la volontà dell’azienda di guadare sempre avanti». A breve sarà disponibile l’annata 2018, prodotta in circa 3000 bottiglie.

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