La tv col satellite diventa green Tecnologia pulita e sostenibile

In Italia sono tre le piattaforme televisive utilizzate per seguire programmazioni lineari e non lineari: digitale terrestre, satellitare e Internet. Da qualche mese gli italiani, mutuando il termine dal mondo automobilistico, stanno sperimentando anche una quarta tecnologia: la tv ibrida, che prevede appunto l’ibridazione tra televisione via etere e servizi (e app) offerti tramite Internet. Come orientarsi? Sotto il profilo dell’impatto ambientale e della sostenibilità, la scelta migliore appare senza dubbio quella del satellite. Una scelta che molti di noi potrebbero fare davvero facilmente. Secondo quanto riporta lo Studio Frasi, specializzato in analisi e scenari sul sistema dei media e social-media, infatti, oltre il 34% degli italiani potrebbe già potenzialmente seguire la programmazione televisiva attraverso la piattaforma satellitare. Si tratta di venti milioni di persone. Si stima che circa un terzo degli italiani abbia una parabola sul balcone. Senza contare che ormai circa il 90% dei televisori in vendita ha in dotazione anche un ricevitore satellitare. Tra gennaio e agosto di quest’anno – aggiunge lo Studio Frasi – l’ascolto medio nelle 24 ore rilevato dall’Auditel per il satellite è di 1.811.598 spettatori.

Non c’è dubbio che rispetto al digitale terrestre e alla tv tramite internet, il satellite sia amico del pianeta. Basti pensare che un’ora di trasmissione televisiva satellitare corrisponde all’emissione di 0,11 grammi di CO2. In pratica l’equivalente di percorrere mezzo metro in auto. Una tecnologia pulita, insomma, e guardando all’energia elettrica impiegata (di questi tempi un bagno di sangue per le emittenti) sostenibile. Senza considerare il problema dell’inquinamento elettromagnetico delle frequenze.

Al satellite, inoltre, vengono universalmente attribuiti tre pregi. Il primo riguarda il costo della tecnologia. Un costo fisso per tutti gli utenti e non crescente man mano che questi aumentano. E condito da ricevitori economici e standard. Il secondo pregio riguarda la copertura universale del segnale. Com’è noto, infatti, il satellite si riceve in ogni parte del territorio, dalle montagne alle isole, e lo fa garantendo prestazioni costanti. Una televisione – eventi in diretta compresi – ricevibile anche in mobilità: basti pensare alle navi da crociera e agli aerei. E infine, last but not least, c’è la qualità del servizio televisivo. La tv satellitare, infatti, è in grado di garantire agli spettatori una qualità che arriva fino al 4K (l’altissima definizione) e un’elevata disponibilità di spazio agli editori. Tanta banda ma a costi contenuti: circa un 15esimo in meno rispetto al digitale terrestre.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui