“La traviata” di Verdi al Galli di Rimini l’1, 3 e 4 gennaio

«Libiamo, libiamo ne’ lieti calici, che la bellezza infora: e la fuggevol’ ora s’inebrii a voluttà»… il nuovo anno a Rimini si apre al teatro Galli sulle indimenticabili note dell’opera lirica La traviata, rappresentazione del dramma in tre atti musicato da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma “La dame aux camelias” di Alexandre Dumas figlio, andata in scena per la prima volta al teatro La Fenice di Venezia, il 6 marzo 1853.

A Rimini torna in scena dopo 20 anni nell’ambito degli eventi di “Rimini, il capodanno più lungo del mondo”, da domenica 1 gennaio alle 17.30 con repliche martedì 3 e mercoledì 4 gennaio alle ore 20.30.

A distanza di oltre un secolo e mezzo, il successo dura immutato, per la bellezza della musica, il senso della poesia e dei significati più profondi di Traviata, un’opera emblematica attuale, metafora dell’esistenza umana.

Il regista e i direttori

La traviata proposta dal regista Paolo Panizza si mantiene sul filo della tradizione, senza stravolgimenti, ma trasposta negli anni Venti del Novecento. Le scenografie emozionali sono realizzate con proiezioni in 3D.

«Secondo me si sposano meglio con un’epoca più vicina e meno ottocentesca. Senza perdere il fascino dell’immaginario classico. È la Parigi della Tour Eiffel, dove il progresso avanza, ma con esso non la morale – spiega il regista –. Esteticamente è un periodo che trovo sposarsi perfettamente con la musica del maestro. Le feste dell’opera saranno delle feste e i drammi saranno dei drammi. Ai capolavori calzano qualsivogliano vestiti si mettano se c’è filologico rispetto».

Il nuovo allestimento tutto riminese, sottotitolato, è prodotto dal Coro Lirico Città di Rimini Amintore Galli, con il il patrocinio e il contributo del Comune di Rimini. La direzione d’orchestra del maestro Stefano Pecci, con l’Orchestra da Camera di Rimini composta da circa 40 elementi e il Coro Galli preparato dal maestro Marcello Mancini, che spiega quanto «questa nuova produzione vede un gran numero di professionisti impegnati, poiché qui il coro ha un ruolo di volta in volta ben preciso, ora massa, ora popolo, ora pubblico, ora interagisce coi protagonisti in arie memorabili, dal momento che Verdi ne ha scritto con esattezza le parti».

Il cast

Il corpo di ballo Cdf Rimini, solisti della compagnia Rdl di Carlo Tedeschi, direttrice e coreografa Gabriella Graziano.

«Torniamo nel pieno delle nostre potenzialità con un grande cast dall’esperienza internazionale, composto anche da comprimari di pregio, fondamentali per la resa di quest’opera – spiega Giuseppe Lotti, neo presidente del Coro Galli –. Noemi Umani veste i panni di Violetta, l’abbiamo scelta perché come soprano possiede molte coloriture, ci ha colpiti la sua voce morbida e sfaccettata».

«Abbiamo sempre avuto il sostegno collaborativo da parte del Comune e di soggetti privati, poiché i costi della produzione completa si aggirano attorno ai 160mila euro. L’idea è quella di riproporre Traviata ogni 10 anni, quindi la prossima data sarà nel 2033 – dice Claudia Corbelli, direttrice di produzione –. Vent’anni fa il Coro Galli ha intrapreso il progetto di riportare a Rimini l’opera in forma scenica proponendola come evento di tradizione del primo giorno dell’anno. Prosegue anche il sodalizio artistico con l’Orchestra da Camera di Rimini. Valorizzare i talenti locali è un aspetto nel quale dal 1994 il Coro Galli ha sempre creduto, stimolando e acculturando se stesso e il pubblico».

Biglietteria al Part in piazza Cavour 26, tutti i giorni, con orario continuato dalle 11 alle 19. I biglietti saranno acquistabili anche online sul portale vivaticket.it. Il costo dei biglietti va dai 10 ai 60 euro.

Info: 351 6186920

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