La tragedia in autostrada: quei ragazzi del Centro21 adottati da tutti i riccionesi

La notizia della tragedia dell’incidente stradale di San Donà di Piave, in cui sono morti cinque ragazzi con la sindrome di down e Massimo Pironi ex sindaco, volontario dell’associazione Centro21, ha sconvolto la cittadinanza. Su Riccione, invece di aria di festa, aleggia un cupo velo di tremendo sgomento per la tragedia che ha freddato tutta la cittadinanza. Appena si sparge la notizia dell’incidente scatta subito un tam tam frenetico. Sì perché i ragazzi qui erano conosciuti per le loro attività, i loro spettacoli, le loro maestrie, «erano un po’ i figli dei riccionesi». Grazie a quella associazione Centro21, nata nel lontano 1993 e capace di regalare gioia ormai da 29 anni ma anche una serie di iniziative che erano capaci coinvolgere tutta Riccione, dagli spettacoli, alla creazione dei regali di Natale, fino all’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro. E loro, sempre con il sorriso, regalavano una gioia immensa a chiunque trascorreva del tempo assieme. Mentre Pironi, sindaco dal 2009 al 2014, lasciata l’attività politica e andato in pensione, aveva intensificato la sua attività di volontario con l’associazione Centro21 e per questa realtà aveva dato l’anima. Non a caso era lui che li accompagnava nelle loro attività e che gestiva quelle in loco, dalla beneficenza, agli spettacoli e tutte le iniziative.


Il dramma all’improvviso

Il cancello dell’associazione in via Limentani ieri era chiuso, le luci spente, nonostante ci fossero le attività in programma per i ragazzi che erano rimasti. Al suono del campanello un operatore esce e, visibilmente scosso, non rilascia informazioni: per lui è evidentemente difficile dover gestire la situazione con le attività in corso. Il tam tam è stato immediato e la terribile notizia si è diffusa in un batter d’occhio, tutti hanno pregato e sperato che non fosse accaduto il peggio. Riccione è in lutto, invece di festeggiare il compleanno della città, si trova a dover salutare per sempre un ex sindaco e dei ragazzi speciali che erano parte integrante della comunità. Anche in Municipio è un viavai frenetico. La sindaca Angelini che va poco dopo al Comando di polizia assieme ai familiari dei deceduti non trattiene un lungo, lunghissimo pianto pensando alla tragedia appena consumata. Facce atterrite e sguardi sgomenti. Pochi riescono a proferire qualche parole.

I suoi ex assessori


«Sono sgomenta, quando ci è arrivata la notizia ci siamo fermati e siamo scoppiati in lacrime», racconta la consigliera Ilia Varo che era stata in giunta con Pironi al Bilancio. Ha la voce rotta: «È difficile spiegare il dolore provato». I ricordi della ex assessora, ora consigliera, non possono non sfiorare l’esperienza politica a cui lo stesso Pironi la aveva chiamata: «Lui mi aveva proposto di entrare in squadra quando io non sapevo di farcela. Poi il progetto del Centro 21 era partito con lui sindaco, i ragazzi erano i nostri ragazzi. Lui ci ha messo davvero tanta passione. Io il dolore lo conosco e perdiamo una persona meravigliosa», conclude Ilia Varo.

Gli occhi che brillavano


Nella giunta Pironi al Turismo ha militato l’attuale Presidente del consiglio Simone Gobbi,anche lui sconvolto: «Sono scioccato, ancora non posso crederci, con lui avevamo organizzato gli eventi per il novantesimo compleanno e stasera (ieri ndr) sarebbero iniziati i festeggiamenti del Centenario. Con lui si era pensato a un calendario lungo dieci anni, verso i cento anni di Riccione, i suoi occhi brillavano per questo progetto, “Cosa faremo tra 10 anni” mi diceva ed era emozionato. Il progetto del Centro 21 è stato tutto suo, quando ha smesso di fare il sindaco si è dedicato con tutto il cuore ai suoi ragazzi» conclude.

Vicenda straziante


La commozione generale è condivisa dall’ex sindaca e consigliera di minoranza, Renata Tosi. «Sono sconvolta dalla grandissima tragedia che colpisce l’intera Riccione, la vicenda è in ogni dettaglio oltremodo straziante». Sgomento anche l’ex assessore al Turismo e attuale consigliere di minoranza, Stefano Caldari: «Il mio pensiero va alle famiglie che hanno perso i loro angeli ed a Massimo che con grande forza di volontà si è sempre messo a disposizione degli altri».

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