La tragedia del muletto: perché un 12enne alla guida?

Cosa ci faceva quel bambino di 12 anni su quel vecchio muletto? È questa la domanda che si fa chi sta conducendo le indagini e il magistrato. Per la famiglia resta invece il dramma di una giovanissima vita spezzata a pochi metri da casa, per un assurdo incidente.

Le indagini

I rilievi sono stati effettuati dalla polizia scientifica e una prima informativa è stata inviata al magistrato di turno Fabio Magnolo. In tribunale è stato per il momento aperto un fascicolo contro ignoti, senza un capo d’imputazione. In sostanza, il nodo è cercare di capire se il ragazzino stava in qualche modo lavorando nell’azienda agricola a conduzione familiare o se si sia trattato di un “gioco” finito in maniera funesta. E comunque la polizia ha anche coinvolto la medicina del lavoro, per quanto eventualmente di sua competenza. Ma non sarà semplice giungere a una conclusione, anche perché non risultano testimoni diretti della tragedia avvenuta, con i familiari del dodicenne che erano vicini, ma non lo stavano vedendo. Oltretutto, l’azienda agricola è di proprietà della madre del ragazzino, già distrutta dalla morte del figlio. Tra l’altro, in caso di gioco finito male resteranno da valutare da parte degli inquirenti gli aspetti inerenti la custodia del mezzo agricolo e il fatto che nel momento dell’incidente non era controllato, all’interno di una azienda agricola che comunque conosceva alla perfezione.

La tragedia

Il dramma è avvenuto nelle campagne di Sant’Andrea in Bagnolo nella tarda mattinata di lunedì. Il ragazzino è morto nel terreno che circonda il capannone dell’azienda agricola di famiglia: sbandando in un fosso con un muletto, il cui peso lo ha schiacciato in maniera fatale. David Anselmo, classe 2009, avrebbe compiuto 13 anni all’inizio di agosto. Era attorno al capannone di proprietà del patrigno, di una azienda agricola quotidianamente gestita dalla madre. L’incidente è avvenuto mentre spostava un vecchio mezzo agricolo, dopo averlo messo in moto, e in fase di retromarcia una delle ruote avrebbe “puntato” a terra e il mezzo si sarebbe sbilanciato e rovesciato su un fianco, con il ragazzino finito sotto.

Il funerale

Le ferite riportate sono state letali e la causa della morte dello sfortunato 12enne è talmente evidente che la magistratura non ha disposto l’autopsia. Così, dopo la ricognizione cadaverica, è stato dato il nulla osta per i funerali del piccolo. La famiglia ha disposto di far celebrare una Messa alla chiesa ortodossa vicino al Lugaresi. Il triste appuntamento è fissato per domani mattina alle 11. Poi la salma sarà trasportata per la sepoltura in Romania, il paese d’origine della madre.

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