Furien, la tartaruga, è finalmente libera. Non l’hanno intimorita neppure le alte onde del mare in burrasca di ieri, contro le quali ha dovuto faticare per riprendere il largo. Fabiola e Roberta della Fondazione Cetacea di Riccione, che si erano prese cura di lei, l’hanno incoraggiata sospingendola avanti. Con le due ragazze i volontari di Legambiente e gli studenti di ragioneria dell’Istituto Agnelli di Cesenatico. L’hanno rimessa in mare ieri mattina dalla spiaggia libera di Ponente, antistante Sonora Beach/Sandgate.

Furien torna in mare

Una liberazione quella di Furien, una grossa tartaruga marina di 50 chili di peso, programmata nell’ambito della iniziativa del Comune “Cesenatico libera dalla plastica” in collaborazione con l’associazione Mikrà, la cooperativa La Vele e il Circolo Nautico.
Gli studenti delle quarte ragioneria con i volontari e Legambiente hanno anche pulito questo tratto ancora naturale di spiaggia, raccogliendo in una sola ora 32 chili di rifiuti di materiale plastico spiaggiato.Il nome Furien le è stato dato per mutuare quello del peschereccio che l’aveva salvata dalla plastica e da un grosso ammasso di reti di nylon in cui era rimasta impigliata. Si tratta di un esemplare di caretta caretta di 25 anni di età. La rete di nylon in cui si era impigliata le aveva inciso quasi tagliandola la pinna anteriore sinistra, impedendole di immergersi e cibarsi. Da quando era stata trovata e porta a terra sono strascorsi tre mesi di cure della profonda ferita e di riabilitazione “a secco”. Prima del ritorno in mare di ieri.

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