La strada di casa o una scuola da dedicare a Raoul Casadei

Quando muore un gigante come Raoul Casadei i luoghi che lo hanno ospitato hanno praticamente l’obbligo di dedicargli qualcosa, al fine di renderne la memoria imperitura. Ma a Raoul cosa si potrebbe dedicare? Se lo sono chiesti subito i sindaci Matteo Gozzoli di Cesenatico, dove abitava seppur per pochi metri, e Gianluca Vincenzi di Gatteo, dove il musicista era nato nella frazione di Sant’Angelo e dove viveva a pochi metri di distanza. Ieri mattina i due sindaci si sono sentiti al telefono. Le idee nate sono tutte da verificare nel futuro prossimo. Ma come dice Vincenzi «Lavoriamo su qualcosa da intitolargli per rendere merito a chi ha fatto tanto per un territorio come la Romagna che senza di lui sarebbe sicuramente meno conosciuta».

La strada

Sia a Cesenatico che a Gatteo non ci sono in programma nuove strade da “battezzare” a breve termine. Ai due primi cittadini è balenata l’idea di intitolargli la strada dove abitava, il viale delle Nazioni. Idea senz’altro indovinata, che metterebbe insieme entrambi i Comuni e assai suggestiva, ma non semplice da realizzare. Di solito, serve un periodo di dieci anni dalla morte per intitolare una strada a un personaggio illustre, ma con un iter un po’ più complesso si possono anticipare i tempi. Anche se a Cesenatico vorrebbero evitare i problemi che si sono avuti dopo la decisione unanime del consiglio comunale di dedicare la attuale piazza Guglielmo Marconi al campione di ciclismo Marco Pantani, perché la Commissione toponomastica di cui fanno parte anche Prefettura e Soprintendenza ha chiesto che allo scienziato venga dedicato uno spazio pubblico di pari importanza. E in questo caso l’impasse potrebbe essere sbloccato con l’eventuale intitolazione a Marconi della scuola elementare in corso di costruzione in viale Torino. C’è comunque da dire che nel viale delle Nazioni il re del liscio prenderebbe il posto di una intitolazione più generica e non riconducibile a un personaggio storico. E questo potrebbe aiutare a superare qualche scoglio burocratico. Resta però il problema pratico di far cambiare i documenti ai privati e le intestazioni alle numerose società che affollano il lungo viale.

Il teatro

Si valutano anche alternative. Come noto Cesenatico ha un teatro comunale senza nome, un gioiellino oltretutto in fase di ristrutturazione. Qualche anno fa era emersa la possibilità di dedicarlo a Franca Rame e a Dario Fo che avevano una casa a Sala dove passavano lunghi periodi. Ma scoppiò il pandemonio dal punto di vista politico e da destra si contestò l’eventuale scelta, considerando i nomi scelto troppo divisivi e il loro impegno sociale troppo spostato a sinistra. Alla fine non se ne fece niente e il nome è rimasto teatro comunale. Dopo quella vicenda, Matteo Gozzoli logicamente si muove con i piedi di piombo quando gli si pone la domanda: «Intitolare il teatro comunale a Raoul Casadei? Potrebbe essere un’idea da valutare con attenzione. Serve un nome non divisivo e mi sembra che quello di Raoul Casadei possa essere perfetto visti anche gli attestati di stima che gli stanno arrivando da tutte le parti».

Le alternative

Entrambe le amministrazioni comunali hanno qualche alternativa. Cesenatico avrebbe da intitolare un paio di rotonde e qualche area verde, ma niente a Villamarina. A meno che non prenda piede l’idea di dedicare a Raoul Casadei, che oltretutto prima di fare il musicista era maestro elementare, il plesso scolastico della frazione. A Gatteo si pensa anche alla rotonda dell’Oikos o alla zona alla foce del Rubicone dove Raoul amava andare spesso. «Comunque, qualsiasi iniziativa che prenderemo la concorderemo insieme alla famiglia Casadei», dicono all’unicono i due sindaci.

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