La sindaca: “Riccione sarà un cantiere sempre aperto ai cittadini”

Dopo otto anni in consiglio comunale scambio di poltrone fra centrodestra e centrosinistra. Sono 15 i consiglieri della maggioranza, contro i 9 dell’opposizione. Accanto alla sindaca Daniela Angelini, la vice Sandra Villa. Simone Gobbi è il presidente del consiglio comunale, Laura Galli vice presidente.

Il consiglio comunale

Per il Pd sono schierati ben dieci componenti: Simone Gobbi, Chiara Angelini, Ilia Varo, Gloria Fabbri, Gianluca Vannucci, Ester Maria Concetta Sabetta, Enea Torcolacci, Sara Cargnelli, Filippo Cupparoni, Lorenzo Premi, gli ultimi in ragione delle nomine ad assessore di Andruccioli e Imola; il capogruppo è Ilia Varo. Lazzaro Righetti, al posto di Sandra Villa vice sindaca e Amedeo Ubaldi per Riccione 2030, con Righetti capogruppo. Federica Torsani al posto di Gianluca Garulli per Riccione col Cuore, Francesca Sapucci per Coraggiosa, Valentina Villa per Uniamo.

Per l’opposizione ci sono Stefano Caldari, Claudio Angelini e Moreno Villa lista Caldari sindaco, Renata Tosi Noi riccionesi, Laura Galli lista civica Renata Tosi, Elena Raffaelli Lega, Claudio Cecchetto lista Cecchetto, Beatriz Colombo Fratelli d’Italia, Andrea Dionigi Palazzi di Forza Italia. Nella commissione elettorale comunale ci saranno Enea Torcolacci, Lorenzo Premi e Beatriz Colombo. Nominati supplenti della Commissione elettorale: Lazzaro Righetti, Chiara Angelini e Claudio Angelini.

Traghettare Riccione nel futuro

«È una sfida difficile, ma è una prospettiva bellissima- ha affermato nel suo discorso la sindaca Angelini –. Il nostro programma elettorale è un cantiere sempre aperto all’ascolto dei cittadini, delle imprese, delle parti sociali, dei giovani, di chi ha davvero a cuore la Riccione che verrà. Ambiente e qualità urbana, equità sociale, sicurezza, crescita economica del territorio, democraticità delle scelte, competenze al servizio del cittadino. Riccione merita un posto sul palcoscenico nazionale ed internazionale per innovazione, cultura, eventi, sport, salute e divertimento. La sicurezza dei cittadini dovrà essere tra i primi punti: per questo è necessaria la cooperazione con le forze di polizia. Occorre promuovere l’attivazione di un canale diretto con la Prefettura per il coordinamento di attività ed eventi sul territorio». E ancora, per quanto riguarda il welfare, «vogliamo una città a misura di bambino, senza barriere, sempre più un luogo di aggregazione e partecipazione. Siamo certi di possedere ancora quell’antica tenacia che ci aiuterà a realizzare il nostro progetto» conclude la sindaca.

Il presidente Gobbi

«In questa aula garantirò che tutti abbiano gli stessi diritti e gli stessi doveri, che ognuno venga ascoltato allo stesso modo – afferma Simone Gobbi – sono stato alla maggioranza e all’opposizione. Non è concepibile che tutto quello che venga dall’opposizione sia bocciato, qui non accadrà, mi aspetto un atto di responsabilità dalla maggioranza, ma anche alla minoranza, per il bene comune. Lasciamo fuori dall’aula arroganza e maleducazione, perché ciò porta alla disaffezione dei cittadini nella politica. Abbiamo una grande responsabilità per la città: renderla partecipativa. Vi chiedo di essere quello che siete, per dare un cambiamento a Riccione» conclude il presidente del consiglio.

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