La Romagna ospita l’Emilia: Franceschetta58 a Villa Venti, e non solo

Il porticato di Villa Venti con vista sulla vigna che si allarga a uno degli scorci più suggestivi di Romagna, a Roncofreddo, ospita le cucine emiliane. “Ci piace pensare alla nostra terrazza come al palcoscenico di un teatro sul quale attraverso sette storie verrà raccontata la cucina dell’Emilia accompagnata dai nostri vini della Romagna, seguendo un filo che ci unisce tutti: la via Emilia”. “L’idea è nata durante la scorsa primavera – spiega Mauro Giardini di Villa Venti -. Tutti i locali erano chiusi e io chiamavo qui in azienda i ristoratori ad assaggiare i vini che avremmo mandato loro. Non sono solo semplici clienti, ma artigiani con i quali sappiamo di condividere una filosofia, quella della qualità, della cura e del rispetto della terra e del territorio per un cibo che sia sostenibile. Hanno cominciato a venire con le loro brigate e ogni volta tutti ci dicevano che il posto era bellissimo. E’ stata mia figlia Beatrice che ha buttato lì un’idea: l’estate prossima invitiamoli a cucinare da noi”.

Terrazza con vista a Villa Venti, Roncofreddo

La vigna di Mauro Giardini e Davide Castellucci in effetti è da cartolina, incastonata fra Longiano e Roncofreddo con la vista che spazia dall’Appennino alla pianura su una campagna che si sviluppa lungo una valle stretta che raccoglie le brezze in arrivo dal mare. Vigna cinta dal bosco, pratiche in campo biologiche, con una svolta sempre più convinta verso il biodinamico. Sette ettari a vite e 30mila bottiglie prodotte, a cui si aggiungono alcuni ettari a seminativo che danno il grano tenero conferito al vicino Molino Pransani, in parte la produzione serve per le colazioni in azienda. Da qualche anno, infatti, Villa Venti ospita in poche camere gli ospiti che visitano e degustano i loro vini e vogliono trattenersi un po’ più a lungo in campagna.

Per l’estate della ripartenza è nato quindi questo calendario di incontri fra “artigiani del gusto” che si aprirà ai clienti degli uni e degli altri. Un’occasione per chi arriva dall’Emilia per conoscere un lembo di Romagna ricchissimo di sapori, e per chi sta in Romagna per confrontarsi con i sapori della cucina emiliana. “Noi riusciamo ad arricchire il racconto del nostro vino, perché saranno poi i cuochi, sommelier e il personale di sala dei loro ristoranti i nostri ambasciatori. Venendo in azienda hanno modo di toccare con mano il lavoro che c’è prima di arrivare alla bottiglia, nel nostro caso il lavoro di una famiglia”, sottolinea Giardini.

Francesco Vincenzi chef della Franceschetta58

L’appuntamento in scadenza, il secondo, è quello di domani sera, domenica 4 luglio, con Franceschetta58 di Modena, la cosiddetta “sorellina” della Francescana di Massimo Bottura. Tutta la brigata capeggiata dallo chef Francesco Vincenzi si trasferisce dunque a Roncofreddo per preparare una cena in cui presenterà i piatti del proprio nuovo menù. Terra e mare, carne e pesce, sintesi di Romagna ed Emilia appunto. Si comincia con una terrina di pesce di acqua dolce e salata, bottarga, limone bruciato e fondo al vino bianco, quindi si passa al risotto all’anguilla affumicata. Sarà l’occasione, forse unica per quest’anno, di assaggiare in abbinamento due versioni dello stesso vitigno, il Famoso. Col primo piatto verrà proposto il Serenaro, aromatico, snello, sapido; mentre col risotto si sposerà la versione in anfora dello stesso vitigno che però così vinificato diventa Scirone (Serenaro e Scirone sono due nomi dello stesso vento che soffia da nord ovest), appena 1200 bottiglie prodotte e di fatto già finite. Si passa quindi all’insalata di testina di vitello, verdure marinate, acciughe, capperi e olive abbinata al Centesimino in anfora A, quindi alla pancia di agnello, fondo al marsala, acciuga e sfoglia croccante di patate, per cui l’abbinamento potrebbe essere anche doppio: con il Longiano riserva 2016 e con il cavallo di razza della casa, il Primo Segno, annata 2019. Chiusura con una zuppa inglese, che chef Vincenzi assembla al momento aggiungendo cioccolato fondente, in abbinamento con Nanì, succoso Centesimino passito.

A seguire gli appuntamenti si ripeteranno ogni sabato con cucine ospiti differenti. La fontana di Bologna arriva il 10 luglio, in menù: insalatina di porchetta, verdure dell’orto e maionese senapata, rosette al forno con spalla di Romagnola, squacquerone e rucola, stinco di Rustichello, salsa al vino rosso e verdure di stagione, crostatina con fichi caramellati e cremoso alle mandorle.

Sabato 17 luglio sempre da Bologna arriva la brigata di Oltre, uno dei locali più apprezzati oggi nel capoluogo, che ripropone in chiave giovane piatti nati sotto le Due torri: insalata di lingua con salsa verde e salsa agrodolce, tortellino in crema di Parmigiano, roll di polpettone con spinaci, friggione e maionese, fiordilatte. Per loro Villa Venti imbottiglia ed etichetta ad hoc un Sangiovese biodinamico scelto insieme.

Sabato 24 luglio FM23 di Modena porterà un menù scattante e a tratti scherzoso: pane, burro marmellata & pinzimonio, tortellone, ricotta di Bianca Modenese, acciughe & limone. Quindi testa, coppa, salsiccia del “Porco” di S. Felice 154 Km da casa , per finire pera, squacquerone, cappero.

Sabato 31 luglio insieme a Osteria Tato e Vino sempre di Bologna arriva con un carico di crescentine con salumi, squacquerone e friggione, gnocchetti con prosciutto, melone e Nanì, polpette alla Norma con cacio ricotta, cheesecacke.

Da definire il menù dell’ultima serata il 7 agosto che sarà con La cavazzona di Modena. Il costo delle cene è di 50 euro a persona. Per prenotazioni: Manuela al 334 5447990 o Beatrice a beatrice@villaventi.it

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui