La Romagna è una miniera d’oro per i cicloturisti: guida ai percorsi principali

La Romagna è un patrimonio per i cicloturisti e non mancano le occasioni per coinvolgere sportivi da ogni antolo dle mondo.

Via Romagna

E’ il primo percorso regionale permanente in Italia dedicato alla bicicletta su strade asfaltate secondarie a basso traffico e su tratti “bianchi”. “Via Romagna” si accredita tra le ciclovie più interessanti a livello europeo con i suoi 463 km tracciati e protetti tra mare e collina che attraversano la Romagna. Un anello da percorrere a tappe, che collega le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, attraversando circa 30 comuni e toccando 20 tra rocche e borghi storici e oltre 100 strutture bike friendly, B&B e agriturismi mappati sul percorso. Ma anche chiese, cattedrali, monumenti, musei e altri punti di interesse. Il punto più a nord, la partenza “ideale” sarà Comacchio, con un primo passaggio sulle affascinanti strade bianche del Delta del Po, risalendo la “Bassa Romagna” fino alle prime colline del faentino, e poi forlivese-cesenate, un passaggio nel Parco delle Foreste Casentinesi, dirigendosi poi a sud verso la Valmarecchia e la Valconca, nel riminese, e concludendo il suo itinerario al confine con le Marche, a San Giovanni in Marignano. “Via Romagna” usufruirà di arterie secondarie di collegamento con Ferrara, e più a sud, unendo le importanti località costiere di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica, utilizzando anche le esistenti ciclabili e ciclovie sugli argini fluviali e i percorsi e cammini storico-ambientali. Sul percorso sono stati geo-referenziati, oltre ai principali siti di interesse storico-artistico, anche i punti d’acqua e ristoro nonchè gli operatori bike-friendly localizzati sul cammino (bike shop per assistenza tecnica, ecc.). Il percorso mappato e tabellato avrà un sua segnaletica personalizzata “Via Romagna”, con oltre 1.500 cartelli e 50 tabelloni e insegne informative posizionati sull’itinerario. Al percorso sarà dedicata una specifica sezione informativa all’interno del sito www.romagnabike.com

Ciclovia di San Vicinio

 Il tradizionale Cammino di San Vicinio lungo circa 300 km -nato durante le celebrazioni del Millenario della Cattedrale di Sarsina nel 2009, unico in Italia per la sua peculiare forma circolare- si arricchisce dell’omonima ciclovia che permette di attraversare in sella alla bicicletta gli stessi luoghi raggiunti a piedi. Il percorso ciclabile -lungo circa 325 km con 8.000 metri di dislivello, completamente tabellato e fruibile in totale sicurezza- è percorribile con MTB e GRAVEL e si sviluppa su piste forestali, strade sterrate ed asfaltate a bassa percorrenza. Il percorso parte da Sarsina, raggiunge Bagno di Romagna, attraversa il Parco delle Foreste Casentinesi e, dopo uno sconfinamento in Toscana tra Camaldoli e La Verna, ritorna in Romagna, nel comune di Verghereto (Fc), per poi raggiungere la pianura del cesenate attraversando le dolci colline dell’alto Rubicone e fare ritorno nella città plautina di Sarsina. I borghi caratteristici ed autentici lungo il percorso condurranno i cicloamatori ad apprezzare le eccellenze culinarie ed il piacere di immergersi nel verde silenzio della natura incontaminata (https://www.cicloviadisanvicinio.it/). 

Ciclovia di Dante

 Da Ravenna a Firenze in bicicletta sul cammino del Sommo Poeta. Eccola la Ciclovia di Dante, affascinante itinerario bike di 225 km realizzato in partnership tra le regioni Emilia Romagna e Toscana che racconta il “bike tour ideale” di Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte, attraversando i luoghi più rappresentativi del suo esilio, tra storia, arte, cultura ed enogastronomia. Il progetto nasce con il Settecentenario Dantesco e l’obiettivo dichiarato di sviluppare nelle due regioni coinvolte un prodotto turistico da promuovere e commercializzare in Italia e sui mercati internazionali. Il percorso ha la caratteristica principale di avere numerosi pezzi sterrati protetti e strade secondarie e basso traffico, preferibilmente da compiersi in E-Bike, Gravel e MTB in 3-4 giorni in formula “slow”. Via di Dante Bike potrà essere fruita in varie modalità per differenti tipologie di ciclisti, dagli appassionati esperti ai neofiti fino alle famiglie, permettendo di vivere differenti “cycling experience” in ogni tappa, usufruendo dei pacchetti personalizzati e customizzati sul cliente cicloturista proposti dagli operatori turistici del territorio. Da Ravenna, un primo passaggio obbligato è il monumento della tomba di Dante, dal quale ci si immette in una bellissima ciclabile che si dirige nel Parco naturale della Pineta, 20 km immersi nel verde che portano nei pressi di Cervia, dove si imbocca la Ciclabile del fiume Savio, che risale verso l’entroterra fino al borgo di Bertinoro. Da lì si prosegue nel forlivese, immettendosi in altre due ciclabili fluviali, quelle del “Ronco e del “Montone”, giungendo nel borgo di Terra del Sole e poi Castrocaro Terme. L’ultimo tratto romagnolo prevede il passaggio dalla Rocca di Brisighella (Ra), risalendo i colli in direzione Toscana fino all’ultimo borgo di confine a Marradi con un chilometraggio “parziale” di 155 km ai quali si aggiungono i restanti 70 per giungere a Firenze. Il percorso è stato interamente mappato e georeferenziato con un’innovativa telecamera che ha utilizzato le tecnologie Google Street View con la grande opportunità di essere già pubblicato sulle visitatissime pagine di Google Maps in versione bike per gli amanti delle due ruote (https://www.viedidante.it/). 

Ciclovia della Romagna Toscana

 Un grande risultato per il Progetto europeo INHERIT “Strategie di turismo sostenibile per conservare e valorizzare il patrimonio naturale costiero e marittimo del Mediterraneo” (“Sustainable Tourism Strategies to Conserve and Valorise the Mediterranean Coastal and Maritime Natural Heritage”) è il riconoscimento dell’area “Vivi Romagna Toscana” come area INHERITURAda parte dell’INHERIT Committee. La Regione Emilia-Romagna, insieme ad APT Servizi Emilia-Romagna e ai Comuni di Castrocaro Terme e Terra del Sole e di Bagno di Romagna, ha accompagnato gli operatori dell’area pilota “Vivi Romagna Toscana” durante l’attivazione di una serie di strategie turistiche, contribuendo alla realizzazione e alla segnaletica del nuovo percorso naturalistico e cicloturistico della Ciclovia della Romagna-Toscana (130 km) tramite l’applicazione di un percorso partecipato con gli operatori sensibili al tema della sostenibilità ambientale. Le attività svolte hanno consentito di sviluppare offerte turistiche innovative sul tema del cicloturismo con la collaborazione di tutti i territori e degli operatori dell’area pilota (https://www.romagnatoscanaturismo.it/). 

Il Valmarecchia Bike Park

A Maiolo, sull’Appennino riminese, c’è il Valmarecchia Bike Park, un impianto unico, il primo in Italia completamente “smart”. Si estende per circa 15.000 metri quadrati e agli appassionati della disciplina offre un percorso mozzafiato per “downhill” (1.500 metri), un tracciato per enduro e – grazie alle tecnologie powerline – un’illuminazione notturna “intelligente” che consente di abbattere i consumi anche di oltre il 35%. La struttura è inoltre dotata di un’area attrezzata per camper e sosta tende, ricovero e area lavaggio mountain bike, spogliatoi riscaldati. All’ingresso è stato installato un totem interattivo che, attraverso uno schermo touch, consente di essere informati sul meteo e sulle iniziative turistiche del territorio (http://www.riviera.rimini.it/video/bike-park-valmarecchia.html). 

Pedalare nelle città d’arte

 In quasi tutte le città dell’Emilia Romagna si può usufruire, gratuitamente, di servizi di noleggio pubblico di biciclette: lasciando un piccolo deposito cauzionale all’atto dell’iscrizione è fornita una speciale chiave con codice personale che consente di utilizzare le bici. In particolare, esiste il servizio “C’entro in bici”, realizzato in un centinaio di Comuni d’Italia (www.centroinbici.it). Promosso dalla Regione, c’è anche il progetto di bike sharing & ride “Mi Muovo in bici”. L’obiettivo è realizzare un sistema unico con tessera elettronica che consenta, a chi è in possesso del titolo di viaggio “MI Muovo” (abbonamento annuale che integra i trasporti urbani e il servizio ferroviario regionale), di accedere anche al servizio di noleggio bici, prelevando e riportando la bicicletta in qualunque rastrelliera con posti liberi in una delle stazioni presenti nelle città aderenti. Si può verificare la reale disponibilità dei mezzi, scaricando una apposita app (www.mimuovoinbici.it). 

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