Annalisa Raduano dirige "Graphie"

CESENA. Sono passati ventidue anni dalla nascita di Graphie, rivista trimestrale di arte e letteratura nata a Cesena dal progetto del Vicolo, galleria d’arte e casa editrice dei coniugi Marisa Zattini e Augusto Pompili, architetti da sempre desiderosi di creare uno spazio di dialogo tra le diverse discipline artistiche.
In abbonamento ma non solo
La rivista, che ha una tiratura che va dalle mille alle 2mila copie e che è diffusa anche tramite abbonamento, è reperibile in numerose librerie del territorio romagnolo e nazionale – comprese la catena delle Feltrinelli e quella delle Guida – ma anche in numerose scuole e biblioteche della regione.
Graphie, impreziosita dall’insolito e originale formato cm 33×18 e da alcune immagini applicate a mano che risultano quindi quasi fossero fogli a parte, è nata con la finalità di approfondire diverse tematiche culturali, dal cinema alla letteratura, dalla pittura alla scultura, dall’architettura alla fotografia, con uno sguardo attento e appassionato al panorama creativo, giovanile e non.
Se la veste grafica è opera dell’architetta Marisa Zattini, per quanto concerne i contenuti e i tagli scelti per dare coerenza e sostanza a ogni numero, il poeta e scrittore Gianfranco Lauretano – vincitore nel 2008 del premio letterario “Mario Luzi” – e la giornalista e imprenditrice Annalisa Raduano sono rispettivamente direttore letterario e direttrice responsabile del trimestrale.
Grazie a collaborazioni autorevoli firmate da importanti critici e scrittori, la rivista diviene così un punto di incontro trasversale a diverse discipline e declinazioni del pensiero, un luogo che ospita numerose rubriche e sezioni dedicate ai diversi saperi, scritti che in modo raffinato e accattivante declinano il nome dalla rivista stessa: monographie, calligraphie, cromographie, radiographie, archigraphie, mitographie, fotographie, cinematographie.
Contributi importanti
A redigere i diversi contributi sono personaggi punti di riferimento nei diversi settori del sapere: Janus, Arnaldo Pomodoro, Gabriella Baldissera, Fabio Molari, Fabrizio Parrini, Nadia Scappini, Franca Mazzei, Corrado Caselli, Massimo Maisetti, Franza Mazzei e molti altri.
Gli intellettuali riuniti idealmente nella redazione in via Carbonari a Cesena sono divenuti così, negli anni, parte del motore che costituisce lo spazio ideale originatosi con la rivista, luogo di espressione di sapere, passione, pensiero libero, vera e propria fucina di idee e specchio della creatività del Paese.
Accanto a Graphie – occasione di visibilità, crescita e dialogo per tanti intellettuali – è sorta anche un’altra interessante e vitale realtà, quella costituita dai Salotti letterari & artistici che, grazie ai diversi appuntamenti organizzati durante l’anno, diventano opportunità di scambio e incontro per letterati, musicisti e artisti desiderosi di trovare uno spazio in cui confrontarsi attivamente.
Premi importanti
Da segnalare poi l’istituzione di importanti premi nazionali, come il “Concorso nazionale di narrativa Graphie” e “Scrittori in erba. Fiabe per il III millennio” che – sorti in collaborazione con diversi Comuni romagnoli e aziende private del territorio – hanno contribuito a far conoscere la stimolante attività della rivista e permesso a molte nuove e giovani penne di cimentarsi con la propria capacità creativa.
Sono novanta i numeri a oggi pubblicati e l’ultimo, dedicato ai “fuochi d’amore”, rappresenta un percorso ideale attraverso la passione, intesa come motore primigenio dell’esistenza, della professionalità e del desiderio: le pagine rincorrono i palpitìi d’amore attraverso la storia del racconto d’amore nella letteratura, attraverso le connessioni tra passione e fuoco nella sacralità e nell’esegesi mistica, attraverso la presentazione di racconti, mostre pittoriche e scultoree, creature naturali che declinano diversamente il proprio intimo legame con la passione, eterna tensione tra carne e spirito.
Le donne di Guerra
Da segnalare, all’interno dell’ultimo numero di Graphie, anche la presenza di un lungo speciale dedicato a Tonino Guerra, alla sua poetica e alle “sue” donne, quelle presenti all’interno delle opere del grande romagnolo: grazie ai contributi di Marisa Zattini, Gianfranco Angelucci, Anna Maria Tamburini, Rita Giannini e altri intellettuali, la figura di Guerra viene ricostruita nelle sue diverse e caleidoscopiche sfaccettature, restituendo al lettore l’immagine a tutto tondo di una delle più interessanti figure che la terra di Romagna abbia avuto la fortuna di conoscere.

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