La Riccione di Daniela Angelini, candidata del centrosinistra

Una città “capace di non limitarsi al proprio passato, ma determinata a voler scrivere una nuova pagina di storia, fatta di scelte importanti ma soprattutto di decisioni collettive”. È la visione della Riccione del prossimo futuro che ha Daniela Angelini candidata sindaco nel Comune in provincia di Rimini per Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Riccione coraggiosa, Riccione 2030, Uniamo Riccione e Riccione col cuore. Il programma, presentato ufficialmente questa mattina alla stampa, aggiunge, parte “dalla nostra storia e dalle nostre radici” e punta su “inclusione e coesione sociale. Riccione deve ritrovare il suo motore pulsante: la comunità che vuole lasciare un segno nella sua nuova storia e vuole farlo con un forte senso di insieme, capace di scrivere un altro domani”. Da qui il claim “Riccione, Get your soul enjoy” e tra le priorità d’intervento sicurezza, ambiente e qualità urbana, rigenerazione, turismo e sport, scuola, cultura, welfare. Questo dunque l’obiettivo, spiega Angelini: “Fai divertire la tua anima che descrive al meglio la percezione della Riccione che vogliamo divulgare attraverso un benessere mentale e fisico in grado di riportare il nostro brand su scala internazionale”. Ecco dunque i cinque punti per cambiare la Perla Verde: Riccione città sicura con presidi sparsi sul territorio, implementazione della videosorveglianza, miglioramento gestione della Polizia municipale con un investimento di 3,5 milioni di euro previsti per il 2022. Riccione “città intelligente” che “utilizza il meglio “dell’innovazione in totale compatibilità con l’ambiente.

Ecco allora trasporto pubblico locale e ciclovie di collegamento, più collegamenti al Metromare e di conseguenza ai punti di interesse della città con un nuovo disegno di viabilità; parcheggi scambiatori, sharing mobility, e-mobility, e micro mobilità. Per l’ambiente l’impegno è a investire sugli immobili pubblici e privati per migliorare l’efficientamento energetico, ad aumentare il verde. Terzo punto: Riccione opere di interesse. E tra queste ci sono terme, porto, viale Ceccarini, Paese, Viali Dante, D’Annunzio, Abissinia e i quartieri: Punta dell’Est, San Lorenzo, Fontanelle, Spontricciolo, Marano e Raibano. Ancora: Riccione città dello sport per farne un “luogo dove vengono organizzate kermesse internazionali in grado di generare un incoming turistico annuale”. Infine Riccione tutto l’anno così da creare “due economie turistiche: quella dei quattro mesi estivi e quella dei restanti otto”. Tra le proposte: un osservatorio sulla condizione giovanile; sinergie tra i diversi istituti superiori, università e realtà produttive del territorio su progetti extracurriculari; l’Accademia delle professioni nel Turismo, un nuovo polo formativo per le professioni inerenti le strutture turistiche; digitalizzazione della macchina comunale. Per il turismo, prosegue Angelini, focus sull’ecosostenibilità e sulla Destination management organization quale nuova cabina di regia per individuare strategie eventi e marketing. Senza dimenticare mai il tema della protezione sociale, “il campo prioritario di azione amministrativa del Comune.

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