La protesta dei pescatori di vongole di Cesenatico a Rimini

Da Goro a Cesenatico i pescatori di vongole del Cogemo di Ravenna gridano la loro disperazione. Attraccano con le barche al porto di Rimini per chiedere che sia data loro la possibilità di continuare a lavorare. Ottengono di essere ricevuti la prossima settimana dall’assessore alla Pesca dell’Emilia Romagna, Alessio Mammi.

Mobilitati per manifestare il proprio disagio, che da anni oramai li colpisce causa l’estrema carenza di vongole commercializzabili, nella zona di mare che va da Cervia fino alle foci del Po, perché solo là è consentito loro pescare, sono arrivati ieri mattina a Rimini portando con sé undici barche. Erano le 9 di ieri quando una quarantina di pescatori di “poverazze” del nord della Regione si sono dati appuntamento a piazzale Boscovich a Rimini, chi a bordo delle turbosoffianti partite dal porto di Cesenatico, chi giunto in auto da Goro, in provincia di Ferrara. Hanno messo in campo la loro protesta, ancora una volta composta, con un solo e unico slogan esemplificato in uno striscione con su scritto: “Non vogliamo sussidi, chiediamo solo di lavorare”. Una loro delegazione è stata alla fine ricevuta dal comandante del porto di Rimini.

Più volte dibattuta ma ancora senza sbocco, la loro crisi è quella che investe le barche del Cogemo ravennate. Un consorzio che associa 18 turbosoffianti: 10 di Cesenatico, 2 di Marina di Ravenna, 6 di Goro. La zona di pesca loro consentita va da Cervia al Po. Qui i banchi di vongole della specie “Chamelea gallina” si sono grandemente diradati per le diffuse morie. Mentre le vongole sopravvissute – e talvolta anche seminate dagli stessi pescatori – non arrivano a crescere fino a quei 22 millimetri di misura di diametro per poter essere pescate, vendute e commercializzate.

Avevano chiesto “solidarietà”, almeno riguardo una dozzina di loro barche, ai pescatori del Cogemo di Rimini (38 le turbosoffianti aderenti) in modo da poter pescare lungo l’intera costa della regione. Richiesta che non ha avuto riscontro positivo. La Regione si era espressa per una mediazione e stabilito un indennizzo di 400mila euro per le morie verificatesi nell’autunno 2020, da Goro a Cesenatico, ma i pescatori del Cogemo di Ravenna avevano chiesto altro.

Dall’assessore regionale alla Pesca Alessio è arrivata la convocazione ai pescatori per essere ricevuti venerdì prossimo a Bologna in Regione.

«Confidiamo che oltre l’impegno, si trovi stavolta una soluzione che non siano indennizzi – dichiara il presidente del consorzio Cogemo di Ravenna, il giovane Manuel Guidotti -. La nostra necessità è poter pescare vongole dove esse si trovano: al largo di Cesenatico, a Rimini, a Ravenna, in quello che è il mare antistante e sotto costa dell’Emilia Romagna».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui