La proteina che mantiene sane le giunzioni neuromuscolari

Nei casi di atrofia o di ipertrofia muscolare, esistono delle proteine di segnalazione che entrano direttamente in attività monitorando la situazione, ma i ricercatori dell’Università di Houston, nel Texas, in un loro recente studio, si sono concentrati principalmente sul funzionamento di una particolare proteina, Tak1, che regola l’immunità innata, le segnalazioni proinfiammatorie e anche la massa muscolare scheletrica e quindi può aiutare appunto a prevenire l’atrofia o promuovere lo sviluppo muscolare.

L’attività fisica in palestra consente di effettuare una buona ossigenazione delle masse muscolari, mantenendo così le fibre muscolari sane ed efficienti. Restando a riposo o sdraiati, invece, quegli stessi muscoli possono iniziare ad atrofizzarsi, perdere massa e forza.

I ricercatori dell’Università di Houston hanno dimostrato che “l’attivazione sovrafisiologica della proteina Tak1 nel muscolo stimola la sintesi proteica e la crescita delle miofibre”. E’ quanto riportato nello studio dei due ricercatori Ashok Kumar e Philip Hargrove del Dipartimento di Scienze farmacologiche e farmaceutiche.

Gli scienziati hanno quindi potuto evidenziare, con una serie di sperimentazioni, come Tak1 sia fondamentale per mantenere sane le giunzioni neuromuscolari, coinvolte nella trasmissione degli impulsi nervosi al muscolo scheletrico, consentendo le contrazioni muscolari. I risultati ottenuti hanno evidenziato come l’inattivazione mirata di Tak1 provochi uno squilibrio delle giunzioni neuromuscolari e un deperimento muscolare.

I nutrienti, gli ormoni della crescita e l’allenamento con i pesi si traducono in un aumento della massa muscolare scheletrica negli individui sani. Al contrario, molte condizioni di malattia spesso portano a una perdita di massa muscolare magra. Comprendere i meccanismi che regolano il contenuto di proteine è estremamente importante per identificare i bersagli farmacologici per varie condizioni di deperimento muscolare e disturbi neuromuscolari. Ed è per questo che gli studi su una proteina come Tak1 possono essere di notevole rilievo e futura applicazione.

Il team di ricerca ha osservato poi che l’attivazione di Tak1 nel muscolo oltre i livelli normali può prevenire un’eccessiva perdita muscolare dovuta a danni ai nervi. La perdita di massa muscolare ha un impatto devastante sul trattamento standard durante l’invecchiamento e le malattie terminali, come cancro, insufficienza renale e in molte malattie neuromuscolari genetiche.

«Riconoscendo l’impatto della segnalazione della proteina Tak1 nel supportare la crescita muscolare, la nostra ricerca apre delle nuove strade per sviluppare delle terapie specifiche per queste e molte altre condizioni patologiche e migliorare la qualità della vita» ha affermato il professor Anirban Roy, impegnato con Kurman nello studio.

Ricerche future indagheranno se l’attivazione di Tak1 utilizzando delle piccole molecole è di per sé sufficiente per promuovere la crescita muscolare e prevenire l’atrofia negli anziani e in vari stati patologici.

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