La posta del cuore: la filosofia del personismo

La posta del cuore: la filosofia del personismo

“In tutte le poste del cuore si difendono sempre e solo le donne, si parla sempre e solo di loro, e a noi poveri uomini non si pensa mai”.
Lucio

Si sbaglia di grosso, caro amico. Temo che, almeno per quanto riguarda Affetti collaterali, la sua voglia o bisogno di comprensione si siano fermati al titolo. Anzitutto, qui non si difende a prescindere nessuna categoria: io non sono donnista o maschista, femminista o machista, sono personista. Vedo delle persone, leggo mail di persone, cerco di capire cosa provano le persone. E allo stesso modo giudico una persona cretina o intelligente a prescindere dall’essere uomo, donna, o un mix di queste due cose.
Se da sempre si parla di più delle donne, nelle poste del cuore, è perché la maggior parte delle mail, dei dubbi, delle domande vengono da loro, anche se grazie al cielo qualcosa sta cambiando, e sono meno rari gli uomini che si interrogano su emozioni e sensazioni. Può capitare a ognuno di noi di soffrire per amore (ma anche per amicizia, per il lavoro, per aspettative tradite) e alle volte uno sguardo terzo funziona meglio delle pacche sulle spalle di amici esausti che non sanno più come consolarci.
Però, c’è un però: in questa posta del cuore si spronano pure le persone a non ragionare nei termini in cui Lei ci scrive. Noi poveri uomini, noi povere donne. Già il vittimismo un tanto al chilo è deprimente, ci manca solo il noi e voi. Siamo due pianeti diversi, ok, ma ragionare in termini di eterna contrapposizione è deleterio. Senza voler sconfinare nella politica o nell’antropologia, in questi tempi difficili lasciamo stare il “noi” e “voi”. Ricevo a volte mail deliranti di persone che, dopo una delusione sentimentale, si scagliano contro tutti, condendo anatemi con gli evergreen “gli uomini sono tutti uguali” o “le donne sono tutte uguali”. A parte che statisticamente è impossibile no, non è così. Se una persona ti ha deluso, la responsabilità è di quella persona e forse un po’ della sfiga. Se tutti ti deludono, evidentemente metti in essere un meccanismo sghembo (esempio lampante chi è regolarmente attratto dal tipo/a egoista e poco incline a impegnarsi, e poi si lamenta perché viene trattato/a male). Insomma, tocca provare a remare nella stessa direzione, ragazzi, perché se uno rema in un verso e uno nell’altro, o siamo in una comica di Benny Hill o non si va da nessuna parte.

“Sono divorziata da poco, ho degli amici, mi diverto a curare l’orto che mi ha fatto dei pomodori belli e buoni. Ho due gatti, Cincia che è tutta nera e Domenico che ha 3 zampe. Mia mamma e mio fratello mi dicono che dovrei tenermi di più e trovare qualcuno. Io penso di prendere un altro gatto”.
Antonella, Misano

Secondo me è un’ottima idea. Attendiamo foto dei pomodori o della squad felina a affetticollateralicorriere@gmail.com.

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