La Polisportiva Riccione: “C’è il dovere di trovare soluzioni per lo sport”

La Polisportiva Riccione in una nota ha analizzato a 360 gradi il panorama sportivo in città dopo la recente rottura del tabellone di un canestro durante una gara di basket dei Dolphins: “La Polisportiva Riccione da quando è stata fondata 60 anni fa ha sempre avuto come mission principale quella di dare a tutti la possibilità di fare sport, a cominciare da quello di base, che riteniamo fondamentale per la crescita, il benessere e la salute delle persone e di tutta la collettività. Per questo ci siamo sempre impegnati affinché tutte le società affiliate e le sezioni sportive avessero opportunità di svolgere le proprie discipline in ambienti consoni, sani e confortevoli. In questi anni però le difficoltà di reperire spazi adeguati non sono mancate e spesso abbiamo dovuto fare di necessità virtù per sopperire alla mancanza di palestre. Nonostante questo scenario, la Polisportiva è alla costante ricerca di soluzioni per permettere a tutte le discipline sportive di continuare a fare allenare gli atleti, alcuni dei quali talmente bravi da essere diventati campioni italiani nelle proprie specialità.

Proprio in questi giorni è stata trovata una soluzione per la sezione Judo, che non avendo trovato posto nelle strutture comunali, per oltre un anno si è dovuta adattare allenandosi in quello che è il luogo deputato alle riunioni della Polisportiva dentro allo Stadio del Nuoto. Un sacrificio per tutti, che è comunque stato premiato dalla medaglia d’oro ai recenti campionati italiani Cadetti. Ora il Judo avrà la sua sede, perché la Polisportiva ha trovato una struttura idonea da prendere in affitto, ma ovviamente a prezzi commerciali: un ulteriore grosso sacrificio per la ASD, che comunque riteniamo fondamentale per il prosieguo di questa attività.

Il prossimo nodo da sciogliere sarà quello legato alla sezione Pugilato e Thai Boxe, che continua ad allenarsi nella palestra sotto le tribune dello Stadio Nicoletti: struttura inadeguata, al limite dell’agibilità, spesso senza acqua calda per le docce, dunque non più adatta e confortevole per fare sport. Nonostante questo, grazie all’impegno di tecnici e atleti, anche il pugilato porta alto il nome di Riccione in italia con un giovane campione italiano e tanti altri ragazzi che ne seguiranno le orme.

Insomma, la rottura del canestro della palestra di via Forlimpopoli (che, puntualizziamo, è intitolata al compianto presidente Mario Masi) è stata solo la goccia che ha fatto venire a galla pubblicamente la condizione degli impianti sportivi, inadeguati alla domanda di sport della cittadinanza, per alcune discipline sia a livello di sport di base, che agonistico. Il Basket Riccione, società affiliata alla Polisportiva, è in grave difficoltà da anni, tanto da aver dovuto rinunciare ad una promozione in categoria superiore ottenuta sul campo a causa della impossibilità di trovare un campo a norma sul territorio comunale. Come ha spiegato il presidente Stefano Barosi in questi giorni, la partecipazione al campionato Regionale è possibile solo grazie alle deroghe concesse dalla Federazione poiché il campo della palestra di via Forlimpopoli non è norma. Impossibile inoltre trovare spazi all’aperto per il mini-basket, così come per una società dilettantistica coprire gli elevati costi richiesti per l’utilizzo del Play Hall, che non si sarebbe comunque potuto utilizzare per le gare giovanili per varie concomitanze con altri eventi. Anche questo nodo, purtroppo, rimane irrisolto.

Tra le soluzioni trovate dalla Polisportiva, non possiamo dimenticare quella relativa alla scuola calcio, che conta circa 200 bambini: per consentire alle categorie maggiori ulteriori strutture su cui giocare e allenarsi, l’unica strada percorribile è stata quella di affiliare, di fatto rilevandone la gestione, la società Riccione 1926 che ha in concessione il terreno di gioco di Spontriccolo. Così è stato fatto.

Le difficoltà dunque non mancano, ma come ci insegna lo sport ogni giorno, non possiamo solo fermarci a commentarle, bensì abbiamo il dovere di affrontarle e trovare soluzioni. Speriamo davvero che da questo episodio arrivino risposte concrete e che le promesse di una nuova palestra, la cui costruzione però è ferma da molti mesi, possa diventare presto realtà nell’interesse di tutti coloro che credono nello sport come mezzo di formazione per i nostri giovani”.

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