La Paulownia migliora la qualità dell’aria

A Ferrara le piante di Paulownia vengono piantumate davanti al termovalorizzatore per studiare quanto questi alberi possano essere efficaci per la lotta alla mitigazione di alcuni inquinanti atmosferici. L’idea è della Regione Emilia-Romagna e di Herambiente che grazie a un protocollo d’intesa hanno deciso di avviare la ricerca che vede protagonista la pianta, caratterizzata da una crescita estremamente veloce sia della parte legnosa che delle foglie, e che proprio nel mondo botanico è nota per le sue riconosciute capacità di catturare anidride carbonica e polveri sottili. Herambiente ha provveduto alla piantumazione di circa 200 piante messe a disposizione gratuitamente dall’Associazione Paulownia Piemonte, ente no profit che ha come obiettivo la promozione e la diffusione di tale specie in funzione dei relativi benefici sull’ambiente, e si è impegnata a provvedere alla loro manutenzione anche oltre la scadenza triennale del protocollo, conservandole fino alla conclusione del loro ciclo biologico. Che le piante facciano bene alla lotta all’inquinamento è un dato di fatto. E salvano pure i capolavori dell’arte. Un team di esperti dell’Accademia nazionale dei Lincei, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dell’Università di Siena ha monitorato l’impatto delle polveri atmosferiche inquinanti da traffico veicolare sulle logge affrescate da Raffaello nella Villa Farnesina, a Roma.

Le opere d’arte si trovano distanti più di 30 metri dalla principale strada limitrofa, Lungotevere Farnesina, con piante e alberi presenti sia all’esterno che nei Giardini della Villa. Mentre nelle foglie campionate dagli alberi e dalle piante sono state rilevate polveri metalliche automobilistiche con concentrazioni dipendenti dalla distanza dalla strada, nei licheni esposti per tre mesi all’interno delle logge non sono stati riscontrati accumuli importanti di tali particolati. La distanza delle logge dalla strada e la presenza di alberi hanno fortemente ridotto l’impatto del particolato inquinante sulle sale affrescate: le foglie degli alberi, soprattutto dei platani sul Lungotevere, hanno ritenuto le polveri metalliche, emesse principalmente dai freni veicolari, fornendo così un importante servizio di protezione delle opere d’arte contenute nella Villa.

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