“La natura e la pazienza”: Chiara Raggi in concerto a Rimini

«E mi ritroverai in un profumo dolciastro che per caso respirerai passandomi accanto». Parafrasando un verso del brano a lei caro contenuto nell’ultimo album, il suo pubblico la ritroverà questa sera, nell’ambito della rassegna E la chiamano Rimini 2021 al Teatro degli Atti. È una data importante per la pluripremiata cantautrice, chitarrista e compositrice riminese Chiara Raggi perché quando salirà sul palco, stasera alle 21, sarà tempo di festeggiamenti. Per la prima volta presenta nella sua città il nuovo album, il quarto, “La natura e la pazienza”, festeggia i 20 anni sul palco e la sua creatura Musica di Seta compie un anno. L’album, realizzato e uscito in piena pandemia nel dicembre 2020, lo ha prodotto lei stessa per la sua etichetta Musica di Seta, la realtà imprenditoriale da lei fortemente voluta dedicata alla musica d’autrice.

Nell’album 9 i brani scritti e musicati da Raggi, a eccezione di “Eterico libero” di Piero Simoncini. Canzoni che spaziano dalla classica al jazz, e che, come ci ha anticipato, verranno proposte nella serata riminese dove sarà affiancata della sua band: Massimiliano Rocchetti al piano, Tiziano Negrello al contrabbasso e Bruno Farinelli alla batteria. Dove darà spazio anche ai suoi evergreen tratti dai precedenti album tra cui “Blua horizonto” in lingua esperanto, di cui lei è una delle rare esperte e interpreti nel mondo.

«Sono molto felice di suonare nella mia città, mi fa sempre molto piacere e ora ancora di più perché questo concerto si è fatto un po’ attendere a Rimini e io ho cose nuove da dire. Ho presentato l’album in giro per l’Italia e non l’ho ancora fatto qui».

Rimini è la sua città dove ha scelto di tornare a vivere, perché?

«Ho preso la decisione nel 2015 perché avevo bisogno di riscoprire le radici, riconnettermi con la terra che mi ha generato, stare vicino alla famiglia e tornare ad avere il mare a trenta metri da casa. Per lavoro viaggio molto e per questo è importante sapere che la mia casa è qui, dove c’è un posto tutto mio, dove mi sento accolta. Sì, Rimini è proprio casa mia!».

Ed è sempre qui che ha iniziato 20 anni fa?

«Sì, sì, perciò festeggerò questa sera insieme al pubblico. Proprio 20 anni fa salivo su un palco, all’interno della Fiera nuova, e presentavo il mio primo disco intitolato “Non sono solo fantasie”, direi che ho dimostrato che non lo erano! Proprio per celebrare questo ventennale ci sarà un regalo per i fedelissimi, chi acquisterà le prime 20 copie dell’album avrà in omaggio due singoli da collezione».

In questi giorni cade un’altra ricorrenza importante.

«È così, il 5 ottobre dello scorso anno fondavo Musica di Seta, un brand dedicato alla musica d’autrice attraverso la creazione di una etichetta discografica, un magazine online e l’organizzazione di eventi. Si rivolge in primis alle cantautrici per aiutarle a trovare un approccio lavorativo rispettoso della musica e della persona, di fatto è una casa in cui crescere e costruire il proprio futuro, una vera e propria community. In questo anno abbiamo fatto tante cose, due album, una rassegna, il magazine e tutto ciò in tempo di pandemia. Sono veramente soddisfatta della scelta e festeggerò anche a Roma l’8 ottobre con tantissimi ospiti».

Cosa si prova ad essere fondatrice e direttrice di un brand musicale?

«L’ho voluto fortemente per poter portare avanti temi che per me sono fondamentali, primo fra tutti la parità di genere che al momento nel nostro panorama musicale è un miraggio. Attraverso la mia etichetta, il festival Eco di donna evolution giunto alla terza edizione, il magazine e le tante iniziative, intendo dare legittimazione al lavoro delle donne cantautrici, compositrici, autrici e dar voce alle problematiche delle donne. Non a caso il secondo album prodotto da Musica di Seta è “Benvenute”, compilation con 12 cantautrici che racconta le condizioni della donna sotto vari punti di vista: le violenze, le malattie, le fragilità, la capacità di reagire e rinascere, album il cui ricavato va al Punto Rosa, l’associazione che sostiene le donne operate di tumore al seno».

E tra i nuovi progetti?

«Sono tanti, a breve parte il corso avanzato di songwriting che tengo alla Scuola Holden di Torino, e in primavera il corso decentrato a Santarcangelo, e poi il nuovo disco in esperanto che coinvolgerà musicisti di grande calibro».

Concerto gratuito ma sold out. Eventuali posti liberi saranno riassegnati direttamente in teatro

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