La mosca soldato al centro delle nuove politiche green

Una mosca soldato, l’Hermetia illucens, è al centro di una nuova sfida contro la sostenibilità ambientale. Infatti, può partecipare alla conversione dei rifiuti organici di basso valore in biomolecole, proteine e lipidi e che possono essere usati per generare prodotti innovativi. È questo al centro del nuovo progetto del Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita dell’Università dell’Insubria che potrebbe aprire la strada a nuove politiche green. L’iniziativa è stata finanziata da Fondazione Cariplo con trecentomila euro per tre anni, nell’ambito del bando 2020 “Economia Circolare: ricerca per un futuro sostenibile”.

Si tratta del secondo progetto sostenuto da Cariplo per lo studio dell’Hermetia come risorsa.

Ma in cosa consiste?

«La mosca soldato – spiega il coordinatore del progetto, Gianluca Tettamanti – fornisce le uova da cui schiudono le larve che vengono poste sul substrato da smaltire, ovvero la frazione organica del rifiuto solido urbano, la cosiddetta Forsu. L’allevamento delle larve sul substrato, che rappresenta la loro fonte di nutrimento, porta da un lato alla riduzione dello scarto e dall’altro all’ingrasso delle larve, producendo biomassa. Dalle larve vengono successivamente estratte e purificate le proteine per produrre i biomateriali”».

L’obiettivo ultimo del progetto è creare una filiera innovativa e integrata di economia circolare per la gestione dei rifiuti. A questo scopo, un efficace trattamento della Forsu (che rappresenta il 30% delle 30 milioni di tonnellate di scarti prodotti in Italia), potrebbe portare a un significativo miglioramento dell’intero sistema.

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