La luce dopo il buio: riaprono i musei in Romagna

Il ritorno della zona gialla risolleva un poco gli umori e la voglia di riscoprire luoghi belli, come lo sono i musei dell’Emilia-Romagna. L’assessore riminese Giampiero Piscaglia commenta poeticamente l’agognata riapertura annunciando che «torniamo a rivedere le stelle dopo cento giorni di notte buia». Gongola per le tante prenotazioni, ormai esaurite, delle mostre al Part (Palazzi dell’arte a Rimini); sono la collettiva “Convivium” (Francesco Bocchini, Vittorio D’Augusta, Luca Giovagnoli, Marco Neri, Nicola Samorì) nello spazio 1 del Palazzo del Podestà, e “Magna carta” di Denis Riva, nello spazio 2, curata da Massimo Pulini. Al Museo della Città da vedere “Time to resume”, fotografia intrecciata a pittura (info: 0541 793851).

Santarcangelo, Savignano, Faenza

Qui hanno riaperto il Museo storico archeologico Musas (info: 0541 625212) e da domani la Biblioteca Baldini (info: 0541 356299). Nella limitrofa Savignano da visitare l’interessante Museo Archeologico del Compito (ore 10-12 da mercoledì a venerdì); la biblioteca cittadina garantisce il servizio prestiti.

Spostandoci nella città manfreda di Faenza si riscopre un altro museo di eccellenza del territorio: il Mic (Museo internazionale delle ceramiche); da mercoledì 3 febbraio riparte con la mostra di Alfredo Leoni prorogata fino al 13 giugno. “Alfonso Leoni (1941-1980). Genio ribelle” è l’antologica inedita dell’artista faentino scomparso prematuramente che tanto si dedicò alla ceramica e ad altri materiali con spirito di ricerca e sperimentazione (da mercoledì a venerdì, ore: 14-20. Info: 0546 697311).

Bagnacavallo e Lugo

A Bagnacavallo riapre giovedì 4 il Museo civico delle Cappuccine (info: 0545 280911) che annuncia la prossima apertura della mostra di Giulio Ruffini. Visitabile anche l’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova, e la sua creativa Capanna del Bambinello su appuntamento (info: 0545 47122). La Biblioteca Taroni consente di accedere alle sale per scegliere i libri.

Procedendo verso la cittadina dell’aviatore, a Lugo, si viene accolti dal Museo Francesco Baracca riaperto dal martedì al venerdì (ore 10-12 e 16-18). Giovedì 4 si aggiunge la Casa museo Gioachino Rossini che visse da bambino, nei primi dell’Ottocento, in via Giacomo Rocca 14 (info: 0545 38423). Anche l’Archivio Storico si riapre di martedì e giovedì dalle 9 alle 13.

Imola e Dozza

A Imola la Biblioteca comunale invita al percorso “Cibo da leggere. Testi antichi e moderni nei fondi” comprensiva di ricettari e manuali di cucina . Nella biblioteca ragazzi di Casa Piani ci si diverte con “Tante storie per giocare” insieme a Gianni Rodari, esposizione interattiva e bibliografica sull’opera rodariana (info: 0542 602619). Riapertura anche per i musei civici di Palazzo Tozzoni e Rocca Sforzesca (giovedì ore 10-13, venerdì ore 10-13 e 16-21). www.museiciviciimola.it, Lunedì 8 febbraio si aggiungono la scuola di musica e la sala prove di Ca’ Vaina. Anche la colorata Dozza spalanca le porte del Museo della Rocca, aperto da lunedì a venerdì ore 10-13 e 14-18. Info: 0542-678240.

In Emilia

Il capoluogo emiliano accoglie i visitatori con notevole varietà espositiva. Bologna annuncia la riapertura di una dozzina di musei civici, dal Mambo a Casa Morandi al Museo di Ustica. Info: www.museibologna.it. Riapre anche il circuito museale Genus Bononiae (info: 347 6867620). A Palazzo Fava c’è tempo fino al 15 febbraio per vedere insieme per l’ultima volta le tavole del rinascimentale Polittico Griffoni e “La riscoperta di un capolavoro”. Fra le mostre emiliane, da non perdere a Parma, Palazzo Tarasconi, “Ligabue e Vitaloni. Dare voce alla natura”; 83 dipinti e 4 sculture del “matto” di Gualtieri Antonio Ligabue, oltre a 15 opere plastiche dell’artista vivente Michele Vitaloni. Fino al 30 maggio. Info: 331 2149630.

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